Ogni volta che vedo un professionista sbagliare un tiro libero mi chiedo sempre come sia possibile, sopratutto nell'NBA. Giocatori che si allenano praticamente tutti i giorni dell'anno, che fanno migliaia di tiri in una stagione arrivano sulla lunetta e non riescono a metterla dentro...roba da matti!
Sbagliare i tiri liberi è un lusso che nessuna squadra può permettersi. Son punti che la maggior parte delle volte possono fare la differenza tra vincere o perdere. Abbiamo visto nelle ultime serie di playoff due casi eclatanti. In gara 1 di Lakers-Nuggets finita 105 a 103, Denver ha sbagliato 12 liberi, Los Angeles 4. Non pretendo il 100%, ma almeno il 75% si. In questa partita la formazione del Colorado ha tirato con il 66% dalla lunetta. Scandaloso. Errori che incidono, soprattutto visto lo scarto finale.
Altro caso più recente, gara 3 Cavs-Magic. Nell'ultimo quarto LeBron ha sbagliato 4 liberi che potevano riaprire la partita. Cleveland è rimasta a lungo a sole 5 lunghezze da Orlando che ha allungato poi nel finale. Se il Prescelto avesse segnato quei liberi si sarebbero trovati a -1 e forse sarebbe cambiato anche il risultato del match. In questa partita ha stupito anche il contributo di Howard ai liberi. Notoriamente poco prolifico dalla lunetta, ne ha sbagliati solo 5 su 19, segnando il 74%. Buon risultato per un lungo. Sicuramente frutto di allenamenti, ed è questo l'unico modo per migliorare.
Caso eccezionale in questo senso è Shaquille O'Neal. Forse il più famoso sbagliatore di liberi al mondo (tira con il 52,8% in carriera), tanto da far preferire il fallo sistematico agli avversari (la mitica difesa Hack-a-Shaq). Quest'anno è riuscito a sfiorare il 60% dalla lunetta (seconda miglior stagione). Tutto merito di allenamenti specifici, come lui stesso ha dichiarato, che gli hanno consentito di migliorare la sua tecnica di tiro e di conseguenza le sue percentuali. Ed è questo il segreto di pulcinella per segnare i tiri liberi.
Certo si possono considerare fattori come la pressione, il tifo, la stanchezza, ecc... che sicuramente influiscono sul tiro. Però un giocatore dell'NBA dovrebbe essere talmente allenato da fare tutto in automatico. Prendere la palla, mettersi in posizione, tirare.
Il movimento è sempre quello. Non c'è nessuno, solo tu e il canestro, buttala dentro!
L'impotanza dei tiri liberi
26 maggio 2009 | Posted by Rik alle 11:47 AM
Labels: Cleveland Cavaliers, Denver Nuggets, Dwight Howard, kobe bryant, LeBron James, Los Angeles Lakers, Orlando Magic, playoff 2009, Shaquille O'Neal
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5 comments:
Si, considera che Orlando ne ha sbagliati di piu.. , per me i liberi sono relativi, sono le percentuali di Moe, che per la prima vota nell' anno preoccupano..., è passato da un 43% da tre, a un 20% ..l ' ultima i cavs, hanno tirato con il 19% da tre..., normalmente, teniamo il 36-38%, direi che sono li che se vanno i piunti, più che ai liberi
anche secondo me i liberi sono importanti quanto a punti lasciati per strada. Ma bisogna contare che i lunghi per questioni fisiche hanno problemi ad essere molto precisi da quella distanza: la mano grande fa perdere precisione, infatti sono pochi quelli che tirano veramente bene (Zi e Bargnani).
la statistica dei liberi è l'unica che non ha subito grosse variazioni in miglioramento negli ultimi 50 anni, perchè è un tiro difficilmente allenabile. La tecnica incide non più del 15/20% il resto è solo testa. Bisognerebbe allenarsi all'alienazione dal contesto per migliorare, ma è praticamente impossibile farlo nei pochi secondi a disposizione per tirare.
conta però che è cambiato anche lo stile di tiro...
Giusto per dare una piccola conferma di quanto siano importanti i liberi in "certe" partite: ieri sera Cleveland perde di 2 e Lebron tira i liberi con le stesse identiche percentuali di Howard...14/18 contro 7/9, è vero che sono il doppio dei tiri, ma la percentuale è la stessa.
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