L'importanza di avere una guida

O Capitano! Mio Capitano!
Il primo verso della celebre poesia di Walt Whitman sul coraggioso capitano che ha solcato i pericolosi mari ed è "Caduto morto, freddato" ma è stato comunque in grado di portare la sua nave all' ancoraggio sicuro aprono questo post sull'importanza di una guida anche sul più stabile parquet delle arene NBA (ma è un discorso estensibile a tutti gli sport di squadra).
Molti di voi staranno già immaginando quali saranno i due termini del paragone, e non verranno delusi: Chauncey Billups, Allen Iverson.
Innegabile che Denver, prendendo Billups per Iverson, nel breve periodo ci abbia guadagnato parecchio: è una squadra rivoltata come un calzino dal lato dell'organizzazione e della stabilità tattica, con una buona continuità che ha portato al primo posto nella Northwest Division.
Innegabile che Iverson a Detroit abbia portato scompiglio: per la prima volta in tanti anni i Pistons si sono ritrovati con un record negativo, ritornato sopra il 50%, guarda caso, con il forfait di A.I. per infortunio. Per non parlare degli equilibri di squadra: Rip Hamilton relegato in panca era una cosa davvero insopportabile per gli amanti del Detroit Basketball. Probabilmente quest'estate vedremo grossi cambiamenti a Motown, ma la situazione odierna è parecchio grigia.
Nelle le ultime 10 partite Denver è 5-5 mentre Detroit è 3-7. Denver ha il 64,5% di vittorie ed è terza ad Ovest; Detroit ha il 50,8%, sesta a Est vicinissima al baratro che fa sprofondare oltre l'ottavo posto, l'ultimo utile per i playoff. Ma un dato in realtà colpisce più degli altri riguardo ai Pistons: il saldo punti segnati\punti subiti è negativo: 93.3/94.1; statistica tipica di squadre perdenti e con enormi difficoltà.
Il tutto si spiega con l'argomento principe di questo post: l'importanza di una guida stabile. Io sono un ammiratore di Iverson, ma non posso nascondermi che non sia una guida per il resto dei compagni. Non condivido quello che dice Dan Peterson quando afferma che Iverson è "prima io poi gli altri". Penso che A.I. decisamente creda poco agli altri, e si prenda troppe responsabilità e troppi tiri perchè convinto di essere l'unico di cui potersi fidare. Non è egoismo, è mancanza di fiducia. La fiducia che invece Billups suscita e ripone nella sua squadra. Non è un mostro di talento come il suo predecessore a Denver, ma è un giocatore che fa della sua intelligenza tattica la sua arma migliore; arma che alla fine dei conti risulta più efficace di quelle, tante e meravigliose, appartenenti ad Iverson.

4 comments:

Anonimo ha detto...

Ribadisco per l' ennesima volta, a me Iverson non mi è mai piaciuto ...., poi è un giocatore che porta denaro, perchè icona...pero, per me nn serve.. o almeno, con il suo modo di giocare è impossibile essere costanti...

Unknown ha detto...

sono d'accordo...giocare con Iverson è dura..

Anonimo ha detto...

Iverson adesso se riuscisse a capire che non può più essere il primo violino di una squadra invece sarebbe il miglior secondo in circolazione. Non è un play e lo sappiamo tutti oramai, ma se si mettesse al servizio della squadra (e se vuole vincere credo che lo capirà) è ottimo. Potrebbe essere il miglior sesto uomo o una guardia completa. Tira, penetra e sa fare assist, immaginatevelo magari a Cleveland o a Los Angeles l'anno prox. FANTASTICO

Anonimo ha detto...

Perdonami, ma guardia completa Iverson, nn lo sara mai...fosse anche solo per il fisico..1,80..
poi nn difende, ha basse percentuali, e puo incidere sulla gara solo se gioca da primo violino..., nn ce lo vedo, iverson, piazzarsi per gli scarichi o prendersi gli sfondamenti...
secondo me, è finito... poi a cleveland, abbiamo Mo Williams, che guadagna la metà , ed è tre volte piu forte...

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