In principio furono le originali sette piaghe, quelle che Javhe', il dio ebraico, come ci racconta il libro dell'Esodo nella Bibbia, mandò contro il faraone affinchè liberasse dalla schiavitu il suo popolo guidato ai tempi da Mosè.
Adesso c'è chi si accontenta di meno, e siccome gli dei del basket sono di livello inferiore, si limitano, nel loro campo, ad una sola piaga: gli infortuni. Storia davvero brutta per la NBA.
Solo negli ultimi giorni hanno fatto visita al medico: Kevin Garnett, Manu Ginobili, Danny Granger, Amaré Stoudemire e Tracy McGrady. Per non parlare di Mike Dunleavy, Chris Bosh, Al Jefferson, Jameer Nelson e Andrew Bynum.
Se per qualcuno si parla di rientri più o meno brevi, per altri le cose si fanno difficili e lunghe; per qualcuno la stagione è invece già certamente arrivata alla fine (Al Jefferson, Tracy McGrady e Jameer Nelson).
Tra gli appartenenti alla prima categoria, quella dei rientranti a breve, ci sono: Ginobili (infortunio alla caviglia destra) che dovrebbe star fuori al massimo tre settimane; Granger (infortunio al piede destro) che si accomoderà in tribuna per un periodo compreso dai 10 ai 20 giorni; Anche Chris Bosh dovrebbe infine Garnett (infortunio al ginocchio destro) che pare possa tornare nel breve periodo, anche se si è molto cauti nel fare previsioni. Come si vede i tempi brevi sono in realtà lunghetti e soprattutto associati ad infortuni che rischiano di lasciare più di qualche strascico per il resto della stagione.
Tra i membri della categoria degli infortunati di lungo termine troviamo Amaré Stoudemire che per via del distacco parziale della retina dovrà stare ai box per almeno due mesi. Altro nome che rischiamo di rivedere sul parquet fra molto tempo è quello di Mike Dunleavy dei Pacers, del quale dopo l'infortunio al ginocchio si sa poco e nulla sui tempi di recupero.
Tanti, troppi infortuni a giocatori importanti anche quest'anno che rischiano di "falsare" la corsa ai playoff e all'anello (Orlando senza Jameer Nelson è calata parecchio di livello, Toronto senza Bosh manca dell'unico punto fermo in campo ad esempio), mettendo ovviamente in difficoltà parecchie squadre.
Evidentemente agli dei del basket piace cambiare le carte in tavola per vedere come va a finire, evidentemente non hanno nient altro di meglio da fare.
Vi annoiate lassù eh?
Non vi sapete divertire
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4 comments:
bene, bene,...tutto va a favore dei cavs ...
jajajaaja
dopp ti sei dimenticato di redd.
vero, anche Michael Redd, e magari ne ho lasciato a casa anche qualcun altro...
un dio del basket si è divertito ieri ..jajaja
16 punti in 2 minuti, ..mannaggia...guardate bucks-cavs,roba che neanche alla playstation...
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