Dei big three di Houston ne abbiam parlato parecchio da queste parti, così come del fantasma di T-Mac (che almeno non è disperato e non vaga morto di fame come quello di Tom Joad cantato da Springsteen e raccontato da Steinbeck in carne e ossa letterarie). Ecco, ripartiamo dal grande capo Occhio che Dorme e passiamo al suo sostituto, uno che a leggerne solo il nome dici che è olandese di nascita, invece no, perchè se vai a cercare il nome vero scopri che è più lungo di quel che sembra, si chiama Vakeaton Quamar Wafer, in arte Von Wafer, nato a Homer, Louisiana, nel 1985. Draftato nel 2005 dai Lakers, 39esima scelta al secondo giro, in tre anni fa la spola tra Lakers appunto, Colorado 14ers in D-League, Clippers, Nuggets e Trail Blazers. L'estate scorsa passa a Houston, ovviamente nel silenzio e nell'indifferenza di tutti. Ha fatto per 3 anni la pedina di scambio per qualche trade, niente di più, minutaggio sempre sotto alla doppia cifra, considerazione proporzionale a questo dato. Quest'estate va in una squadra che di talento e uomini d'oro ne ha parecchio, qualcuno buono anche in panca, va a Houston dove ci sono Tracy McGrady, Yao Ming, Ron Artest, Shane Battier, Brant Barry, Rafer Alston, va in una squadra dove le guardie di backup non mancano, quando mai giocherà questo Von Wafer?
E invece gioca, i Rockets si stufano di aspettare che il loro diamante più brillante si tolga l'opacità che lo ricopre e tirano fuori il sassolino grezzo, dicono a T-Mac: "finchè non ritorni ad essere quello che sei e che sai, gioca lui, il ragazzino". E così inizia la bella avventura di Wafer che entra dritto dritto in quintetto e non fa rimpiangere per niente Mr. Occhio Spento, tant'è che spesso e volentieri supera la doppia cifra nei punti segnati, ogni tanto salta sopra il ventello e nelle primissime gare risulta addirittura decisivo per far vincere la sua squadra. Il ragazzo si trova benissimo fra i titolari, fa anche meglio dell'omino di talento puro che sostituisce, porta le sue medie parecchio più in la rispetto a quelle degli anni passati, dimostrando che un po' di spazio comunque lo avrebbe meritato anche prima, e fa si che i Rockets riacquistino un po' dell'equilibrio perso per strada da inizio stagione.
Quest'anno fa segnare 10 punti tondi a partita (l'anno scorso 2,4), avendo portato il minutaggio dagli 8 dell'anno scorso ( ma solo 8 partite giocate a Portland) ai 20 di questa stagione. I 10 punti a partita diventano 16 considerando solo i match in cui parte titolare, poco più di 15 negli ultimi dieci, 17,4 negli ultimi cinque.
Torna con calma Tracy, questo qui si trova bene al tuo posto.
Chi se lo aspettava?
L'uomo che non ti aspetti: Von Wafer
22 gennaio 2009 | Posted by Unknown alle 9:44 AM
Labels: houston rockets, Von Wafer
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5 comments:
oh, io l'ho sempre considerato poco piu di un pacco.....ora sta rendendo......forse mi ero sbagliato o forse c'è qualcosa dietro......molto piu probabilmente sta attraversando un buon momento di forma
...where amazing happens...
NIK
beh se non ricordo male ha giocato poco più di una 50ina di partite prima di quest'anno. Anzi, è entrato in campo, dati i minutaggi scarsissimi. Magari è uno dei tanti sottovalutati che escono fuori dopo un po' di tempo e quando gli si mostra fiducia...vediamo come prosegue..
Von Wafer ... na ...nome troppo ridicolo per fare carriera ...es: '' Von Wafer, is the mvp!! '' ..vedete sembra, una pubblicita di biscotti ..ahaha
ignorante ,,i commenti liazzechi tutti anche il nik ai azzeccato...fai dei commenti propio obbietivi,continua cosi.
pacino
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