Ciao Mago di Zo

E' arrivata l'ora di salutare Alonzo Mourning, uno dei centri più temibili in difesa degli anni '90, che ha ufficialmente annunciato il suo ritiro proprio oggi, a 38 anni (39 a febbraio) dopo 15 stagioni da professionista.
L'infortunio alla gamba dello scorso 19 dicembre è stato determinante e le possibilità di recupero ridotte al lumicino: "la mia salute è più importante di ogni altra cosa" ha detto, "se Dio vuole vivrò altri 40-50 anni, e voglio farlo nel migliore dei modi".
"Quandi ami qualcosa e ne sei appassionato è dura lasciarla, ma io sento di aver dato ormai tutto quello che potevo per questo gioco". Lui può davvero dirlo: nel 2000 gli viene diagnosticata una glomerosclerosi focale segmentata, una malattia che colpisce i reni, carriera a forte rischio e comunque resa difficile nei fatti per le cure pesantissime. Nel 2003 si sottopone a un trapianto di rene dopo aver firmato con New Jersey ed essersi fermato dopo solo 12 partite per le condizioni gravi in cui versava. Torna nel 2004 tra lo stupore di tutti, firma con Toronto ma la destinanzione non gli piace e riesce quindi a trovare un accordo con i Miami Heat che ritrova dopo averci passato un paio di anni, ritrova anche un grande allenatore che lo stima parecchio: Pat Riley. Fa da secondo a Shaquille O'Neal e gioca parecchio dato che quest'ultimo ha spesso e volentieri problemi fisici. Gli Heat arrivano fino in finale di Conference ma vengono fermati da Detroit. Lui decide di ritirarsi, ma Pat Riley lo convince a rimandare di almeno un anno tale decisione. E quell'anno in più gli porta il primo e unico anello della carriera.
Nel 2007 l'ultimo infortunio e le ultime gare in NBA.
Mourning chiude la gloriosa carriera con un anello al dito, 7 partecipazioni all' All Star Game, due premi di miglior difensore dell'anno nelle stagioni 1998-99 e 1999-2000, inserimento, negli stessi anni, nel primo quintetto difensivo NBA, primo e poi secondo quintetto assoluto, inserimento nel primo quintetto rookie nella stagione d'esordio ('92-93), bronzo ai mondiali del '90 e oro a quelli del '94.
Carriera difficile e gloriosa.
Grazie di tutto Mago di Zo!

4 comments:

Anonimo ha detto...

ZO è stato un grande..l 'unico, che se stava bene..teneva a bada il vero Shaq..,ecco qui si che si puo parlare di carriera rovinata dalla salute...,nn come per T- Mac..., pero nonostante tutto , lui è un vincente ed è riuscito a dimostrare..credo, che se fosse stato in salute..sarebbe stato il centro piu forte della lega, e fra i migliori di sempre

Unknown ha detto...

a me non piaceva, molto fisico, molta arroganza, ma a me piaciono di più i centri tecnici alla Zi, motivo per cui non apprezzo troppo Dwight Howard ad esempio, ma è questione di gusti,rimangono cmq fortissimi.

Anonimo ha detto...

dwight Howard, ha Zo gli porta la borsa ...si parla di grandi giocatori, non di promesse ...Zi, è di nuovo un grandissimo giocatore..è insime gli avrei visti bene, zoo e zi ...ahah..pero negli anni d' oro ...,sono rimasto impressionato da quella partita Miami Lakers..il grande shaq in difficoltà ...grande zo, faceva bene ad essere arrogante ..lui poteva ..iverson, per esempio no..dopo aver affondato i denver, ora affonda i pistons...
come dice Dan, '' perdi partita, iverson 30 punti..qua cè qualcosa che nn va '' ..ahaha..i denver sono pure migliorati

Unknown ha detto...

bè a Phila di Iverson ne hanno avuto un'opinione diversa. Per me è un grande, solo che è difficile trovargli un assetto di squadra giusto. Rimane uno che in attacco ha dominato coi pochi centimetri che si ritrova e che sa farsi sentire in difesa...

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