Il caso Darius Miles e gli avvisi di Portland

Probabilmente tutti voi saprete già dell'intricata condizione salariale che riguarda l'ala di Portland Darius Miles. Il giocatore era stato considerato con la carriera finita a causa infortunio e, come succede in questi casi, i Blazers hanno avviato tutti i meccanismi per non farlo pesare sul loro salary cap (che contiene ancora gran parte dello stipendio di Steve Francis e quello di La Frentz).
A inizio stagione Miles disputa 6 gare di preseason con Boston, viene tagliato e viene poi firmato da Memphis che gli fa disputare altre 2 gare di stagione. Se Miles arriverà a 10 gare disputate peserà di nuovo sul cap dei Blazers e costringerà la franchigia a pagare la luxury tax eccedendo del cap di circa 8 milioni (2 milioni per ogni milione oltre la soglia; i proventi della luxury vengono poi ripartiti tra le squadre che non sforano il tetto). Portland ha attivato tutti i suoi "ambasciatori" ma la crisi diplomatica sembra inevitabile visto che non esiste motivo legale per cui Memphis non dovrebbe schierare Miles; anzi probabilmente questa mossa costringerebbe Portland a cedere qualcuno a fine stagione per ritornare a essere a norma di iscrizione (considerando che è una squadra di giovani i cui contratti sono destinati a salire)

Ecco la famigerata mail che Portland ha mandato a tutte le altre 29 squadre NBA:

‘The Portland Trail Blazers are aware that certain teams may be contemplating signing Darius Miles to a contract for the purpose of adversely impacting the Portland Trail Blazers Salary Cap and tax positions. Such conduct from a team would violate its fiduciary duty as an NBA joint venturer. In addition, persons or entities involved in such conduct may be individually liable to the Portland Trail Blazers for tortuously interfering with the Portland Trail Blazers’ contract rights and perspective economic opportunities.

‘Please be aware that if a team engages in such conduct, the Portland Trail Blazers will take all necessary steps to safeguard its rights, including, without limitation, litigation.’”

14 comments:

6playmaker6 ha detto...

notizia di ieri, Memphis firma Miles, è fatta. E' praticamente certo che lo faranno giocare

tfrab ha detto...

al di là del contenzioso legale c'è speranza che torni a giocare a buoni livelli? qualcuno l'ha visto in azione con la maglia di memphis?

6playmaker6 ha detto...

a me miles piaceva parecchio come giocatore, comunque prende troppo per un giocatore che al massimo sarà buono per 10 minuti a partita, se era dato per morto un motivo ci sarà visto che tendono anzi a minimizzare sempre gli infortuni (vedi ginocchio di pierce o mano di kobe che però non si è mai piu sentita nominare)

Unknown ha detto...

chi l'ha visto nelle gare che ha giocato però dice che fisicamente non è così malandato, poi ovviamente in partita sconterà il fatto che è due anni che non gioca, però non è finito. Anche a me piaceva parecchio, testa calda, però talento ne ha...

A proposito di lettere, Stern ha fatto sapere alle restanti franchige che possono fare quello che vogliono con Darius Miles, visto che non ci sono limiti legali al suo utilizzo. Quella di Portland sembra più che altro una mossa disperata per preservarsi il futuro...

Anonimo ha detto...

Mi dispiace per Portland, è una squadra che aveva lavorato veramente bene per il futuro... Ma vorrei capire se hanno voluto fare i furbi, oppure sono stati "fregati" dal giudizio frettoloso di qualche medico. Che ne pensate voi?
NIK

Anonimo ha detto...

io penso, che gente come Miles andrebbe radiata da un sistema serio ...,però la nba non è un sistema serio,ed è disposta a rieccettare un giocatore che forse è più popolare che altro...
quella mail, secondo me, è vergognosa

6playmaker6 ha detto...

per me semplicemente portland è come sempre un ottimo serbatoio di talenti per le squadre di maggior interesse....è ovvio che non sia tutelata, anzi....sicuramente agli Spurs una cosa simile non sarebbe mai successa. Io credo che i medici abbiano ragione, ma non esiste un puo giocare o un non puo giocare....giocherà al 50 percento o meno.

Anonimo ha detto...

Mi sono informato un po' di più... Effettivamente Portland sembra essere vittima di questo famigerato medico imparziale (al quale chiederi i danni) ma ancora di più di questa regola sbagliata!
Secondo me la questione doveva essere risolta a monte un medico della Lega (senza tuttavia togliere la possibilità al giocatore di riprovarci anche a mezzo servizio...); speriamo adesso ci mettano una pezza, tuttavia la mail intimidatoria di Portland non stimola certo comprensione ne alla NBA ne alle altre squadre. Avrebbero fatto più bella figura a chiedere pubblicamente un "gentlemen agreement" agli altri team... adesso credo proprio rimarrano fregati!
NIK

Unknown ha detto...

in realtà, il famigerato medico imparziale sono due parti, una della società e una dell'associazione giocatori, entrambi hanno valutato la situazione Miles in modo negativo. Il problema è legato ai contratti non alle dichiarazioni mediche...

peve ha detto...

In questi casi obiettivamente credo che ci debbano essere dei medici super partes che decidono se un giocatore può tornare in campo, e in caso contrario che venga annullato qualsiasi contratto. Lasciando perdere il caso Miles, negli ultimi anni ci sono stati numerosi casi di giocatori con gravi problemi di salute (per ultimo il caso Mobley), che hanno rischiato di rimetterci la pelle in nome di contratti e contrattini e per mano di sedicenti medici, più legati al volere delle società che al rispetto della professione. E così non va bene.

Il discorso Miles credo si risoverà fra qualche mese se lo vedremo in campo con una certa frequenza o meno, ma la mia opinione personale in questo caso è che possa avere ancora qualcosa da dire, soprattutto in una squadra di seconda fascia come Memphis...

Anonimo ha detto...

Si , i medici credo siano abbastanza dipendenti dai voleri superiori ...però, ste cose nn le capisco....ma Miles, che problemi ha?...cioè, si alza un polverone per un cadavere, oppure si alza un polverone, perchè è l 'ennesima goccia che fa traboccare il vaso in un sitema che lascia a desiderare?!....bho ..,nn so, come quella della tassa di lusso, certe cose nn le capisco bene...cioè dallas???? come fa a poter tenere tutti quei contratti..mi pare che alla fine in nba uno puo fare un po cosa vuole sembra..

Anonimo ha detto...

Non condivido assolutamente le critiche al "sistema" NBA, anzi credo che il modello salary cap e luxury tax sia il migliore esempio di sistema sportivo al mondo. Il caso Miles non è che una conferma di questo... (naturalmente non sto parlando del sistema medico... per altro siamo sicuri che i medici non abbiano spinto per il ritiro di miles l'anno scorso proprio per liberare molto spazio nel cap dei blazers, anche se il povero darius era ancora in condizioni di giocarsela?)
Se una squadra come Portland da un contratto plurimilionario a un giocatore è certa che se lo ritrovarà sul salary cap... e non ha modo di trovare scappatoie come succederebbe in molti altri paesi...

Anonimo ha detto...

Tutto giustissimo! L'unica obbiezione al "sistema" è che, a mio parere, l'NBA dovrebbe verificare lei stessa, con INSINDACABILE giudizio e con assoluta certezza, i problemi fisici degli atleti e definirne l'eventualità che possano riprendere a giocare. Tutelando maggiormente l'interesse dei team e dei giocatori (nonchè la loro salute). La mia impressione è che adesso la situazione sia troppo interpretabile... spero si colga l'occasione per migliorarla!
NIK

Unknown ha detto...

L'ultima è che i Blazers hanno cercato di firmarlo di nuovo così da bloccare ogni possibilità di casini. Ma la NBA ha bloccato tutto...

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.