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Odom rimane a LA

Finalmente si è chiusa la lunga telenovela della free agency di Lamar Odom, ha deciso di rimere dove sta, a Los Angeles, per altri tre anni (garantiti) più un quarto opzionale.
Così i Lakers rimarrano più o meno gli stessi dello scorso anno, con Artest al posto di Ariza.
Fallito il tentativo di Miami di portarselo a casa, neppure la marcatura stretta di Dwyane Wade è riuscita a convincere Lamarvelus, che ha invece ceduto a Jerry Buss e alla sua strategua del "prendere o lasciare".
Ora a LA ci si aspetta una super stagione, dopo tutto questo affanno nelle trattative.

Il verde che piace a Lamar

Barak Obama al G8 de L'Aquila ha detto di non essere soddisfatto per gli accordi in materia ambientale: il verde del mondo non sembra essere la priorità di nessuna nazione, e d'altronde gli USA se ne sono infischiati fino all'altro giorno e probabilmente continueranno a farlo.
Ma negli USA c'è un altro tipo di verde, un po' più scuro e un po' più sporco (in tutti i sensi) che piace di più: il verde dei dollari.
A Lamar Odom il secondo tipo di verde fa impazzire, per questo stenta a rinnovare coi Lakers e si mostra offeso perfino con quelli della ESPN che non lo avevano incluso fra i migliori free agent della stagione, convinti che lui rinnovasse senza sorprese. Invece no, vuole di più.
Jerry Buss gli ha offerto un triennale da 9 milioni di dollari all'anno e questa è l'ultima carrozza, se passa Lamarvelus sceglierà altri corteggiatori (Miami e Dallas in prima fila) come sta minacciando di fare da almeno una settimana.
Il mancato rinnovo gli potrebbe permettere di giocarsi la carta vincente dal lato economico: accetterebbe offerte triennali da 19 milioni di dollari, alla scadenza delle quali potrebbe mettere sul piatto l0 opzione Larry Bird, che permette il rinnovo contrattuale, andando oltre il salary cap, a giocatori che hanno giocato per tre anni filati con la stessa squadra (ironia della sorte, questo tipo di eccezione al salary cap venne usato per la prima volta dai Celtics il cui colore è il verde, come quello dei dollari) e che permetterebbe a Odom di negoziare 5 anni a 34 milioni.
Pecunia, soprattutto se verde, non olet.

Orlando beffa Dallas...che tenta Odom

Smentendo ogni voce precedente, data anche come certa, i Magic hanno deciso di pareggiare l'offerta dei Mavs per Marcin Gortat che quindi rimarrà a Orlando a dare il cambio di qualità a Dwight Howard. Mossa pregevole che inguaia Dallas che già sperava di puntare su un altro lungo di qualità oltre WunderDirk (ma leggete sotto).
Lamar Odom da parecchio filo da torcere per il suo rinnovo coi Lakers, pare che le parti non stiano viaggiando sulla stessa lunghezza d'onda (economica) e allora ecco che si aprono gli scenari: lui andrebbe a Dallas o oppure a Salt Lake City per Carlos Boozer.

Allen Iverson è in trattativa sia coi Clippers che con gli Heat, ma pare che anche ai Grizzlies non dispiacia averlo a roster. Freddo invece il versante Bobcats (dove c'è Larry Brown e un pubblico svogliato che avrebbe in lui un incentivo ad andare al palazzetto).
I Chicago Bulls hanno rotto il contratto con Tim Thomas e i Suns hanno fatto altrettanto col contratto di Ben Wallace.
Definitivo l'acquisto di Anthony Parker da parte di Cleveland.

Pazzo per le caramelle

E' stato svelato uno dei più grandi misteri dell'Nba odierna: come fa uno col talento e le doti fisiche di Lamar Odom a giocare a corrente alternata? 

Semplice: mangia troppe caramelle. Troppe non definisce bene, dato che consuma pacchetti su pacchetti di quelle cose zuccherose. Il che gli fa avere un alto livello di zuccheri che poi si consumano subito, andamento che si ripercuoterebbe anche in gara. 
Se è vero, mangiarne meno è proprio così difficile?

Sesto va bene

Ne parlavamo nei commenti di uno dei precedenti post, ora arrivano anche le parole di Lamar Odom a togliere ogni dubbio: "A questo punto della mia carriera e della stagione se parto dalla panchina non mi interessa, è una cosa di poco conto. Con Bynum in campo siamo una squadra più potente. Mi occuperò di nuovo di portare la seconda unità di giocatori a un livello più alto".
Discorso chiuso, anche perchè il registro di Lamarvelus è decisamente cambiato rispetto ad inizio stagione, quando non nascondeva il fastidio nel giocare da sesto uomo. E' maturato anche da questo punto di vista, diventando un giocatore ancora più versatile. Sarà l'anno buono per trasformarsi anche in vincente?

Odom, la nuova stagione e il prossimo contratto

Lamar Odom è un tema piuttosto ricorrente nei (miei) post di questo periodo. Il motivo principale è che il suo nuovo ruolo, in senso ampio, all'interno dei Lakers è piuttosto interessante, viste le caratteristiche del giocatore e viste le caratteristiche della squadra.
Se nei giorni scorsi si è parlato del suo futuro e nuovo ruolo in campo, motivo di tanta curiosità, che lo vede spaziare da atipica point guard (non senza polemiche) ad ala piccola fino al ruolo di ala grande, oggi parliamo di nuovo del suo futuro in maglia gialloviola ma in termini di contratto.
La sua intenzione è quella di rimanere un laker fino a fine carriera, almeno è quel che ha affermato lunedì, ma sullo scorso numero di Rivista Ufficiale NBA si era detto pronto a lasciare Los Angeles (a proposito delle voci di mercato che lo coinvolgevano subito dopo le Finals).
L'estate prossima è l'estate del rinnovo per Lamarvelus, e il fatto che si paventi la possibilità di partire dal pino quest'anno (con "E.T." Radmanovic, o anche Ariza in quintetto base da ala piccola) non lo fa di certo felice, perchè questo è l'anno in cui dovrebbe mostrare quel qualcosa in più che giustifichi le pretese contrattuali, e non partire in quintetto non gli sembra una mossa a suo favore (la soluzione "equa" di farlo partire in quintetto e sostituirlo dopo 2 minuti e poi lasciargli spazio quando conta forse sarebbe più conveniente sotto ogni profilo, purchè non debba tirare lui con la palla che pesa, in modo da non sentire rumore di ferraglia, per dirla alla Gary Payton).
Ma questo non è l'unico ostacolo al rinnovo di Odom perchè l'estate prossima Kobe potrà scegliere di uscire dal contratto in modo da ottenere un rinnovo molto più sostanzioso (occhio che si prospettano offerte anche dalla russia però e pecunia non olet), e Bynum diventerà un restricted free agent, con la possibilità che squadre con capitale da spendere facciano un offerta che i Lakers avranno difficoltà a pareggiare o che pareggieranno con evidenti sforzi. Sforzi che potrebbero costare, aggiunti al possibile nuovo contratto di Bryant proprio il rinnovo di Lamar.
Staremmo a vedere.

Sei fuori di testa Phil!

Quando si è parlato del futuro da sesto uomo di Lamar Odom , uno che da quando ha iniziato a giocare è sempre stato praticamente un partente in quintetto, non abbiamo fatto in tempo a riportare anche il suo pensiero a riguardo, ma oggi non ce lo lasciamo sfuggire, così possiamo andare oltre le speranze che nel citato post si ponevano, ed ecco il pensiero su coach Jackson e la sua idea: "Penso che si sia svegliato e abbia sbattuto la testa. Probabilmente ha picchiato la testa su qualcosa---boom; per fare uscite del genere devi essere fuori...di testa".
Tutto chiaro no?

Futuro da sesto uomo per Lamarvelus?


Il ritorno di Bynum nel quintetto dei Lakers potrebbe far perdere il posto fra i partenti a Lamar Odom, dato che fra le idee di Coach Jackson c'è quella di far giocare la prossima stagione a Lamarvelus da 4, cioè a dire da ala grande, posto però già occupato da Pau Gasol.
Certo, Odom è piuttosto versatile, con le capacità che si ritrova potrebbe anche fare il playmaker, o il ruolo che forse gli è piu congeniale di ala piccola. Ecco, anche qui spazi stretti però, quest'anno torna Trevor Ariza e Coach Zen sembra, almeno in questi primi giorni di allenamento, preferirlo al nostro Lamar. O meglio, sembra vedere più un Lamar da ala forte, e sembra voglia tenerselo buono per quel ruolo addirittura facendolo entrare nelle rotazioni da sesto uomo in sostituzione di Gasol o di Bynum in caso voglia abbassare il quintetto.
Non sappiamo se davvero i Lakers ne gioveranno, ma magari da sesto uomo, finalmente, l'immenso talento di Odom potrebbe davvero esplodere. Non sarebbe la prima volta che accade, e per noi sarebbe un vero godimento.