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"Ho fatto schifo"

Eh si, se lo dice il diretto interessato noi non possiamo che concordare (a malincuore, sia chiaro), ma la realtà è proprio nel titolo di questo post: Baron Davis ha fatto schifo durante la scorsa stagione.
Passato dai fasti dei Warriors -dove sconfisse i Dallas Mavericks vincitori della regular con un Nowitzki meritato MVP, realizzando la rarità storica di un' ottava di conference che manda a casa la prima al primo turno- alla sponda sbagliata di Los Angeles, in quei Clippers sempre più allo sbaraglio (19-63 il loro record, 0,232 in percentuale lo scorso anno), il suo ritorno nella città degli Angeli è coinciso col suo peggior anno da pro (14,9 pti, 7,7 assist 3,7 rimbalzi, 3 palle perse a partita e un imbarazzante 37% dal campo in 65 gare disputate, statistiche tutte sotto la media carriera, tranne, di poco, gli assist), dove la sua leadership non si è vista minimamente.
"Ho fatto schifo, che altro posso dire?" ha confessato, "Ora l'unica cosa che posso fare è mettermi a lavorare, solo lavorare, ecco perché sono così trasandato; non c'è motivo di tagliarsi i capelli se l'unico posto in cui devo andare è la palestra".
Ecco riassunto il Baron pensiero per quest'estate.
Nella sponda sbagliata della Los Angeles baskettara non vedono l'ora di vedere il vero Barone, e, sinceramente, anche a noi non darebbe fastidio.

Orlando beffa Dallas...che tenta Odom

Smentendo ogni voce precedente, data anche come certa, i Magic hanno deciso di pareggiare l'offerta dei Mavs per Marcin Gortat che quindi rimarrà a Orlando a dare il cambio di qualità a Dwight Howard. Mossa pregevole che inguaia Dallas che già sperava di puntare su un altro lungo di qualità oltre WunderDirk (ma leggete sotto).
Lamar Odom da parecchio filo da torcere per il suo rinnovo coi Lakers, pare che le parti non stiano viaggiando sulla stessa lunghezza d'onda (economica) e allora ecco che si aprono gli scenari: lui andrebbe a Dallas o oppure a Salt Lake City per Carlos Boozer.

Allen Iverson è in trattativa sia coi Clippers che con gli Heat, ma pare che anche ai Grizzlies non dispiacia averlo a roster. Freddo invece il versante Bobcats (dove c'è Larry Brown e un pubblico svogliato che avrebbe in lui un incentivo ad andare al palazzetto).
I Chicago Bulls hanno rotto il contratto con Tim Thomas e i Suns hanno fatto altrettanto col contratto di Ben Wallace.
Definitivo l'acquisto di Anthony Parker da parte di Cleveland.

La Draft Lottery ai Clippers

Stanotte c'era anche un altro evento importante, ovvero la Draft Lottery. 

La vincono i disastrati Los Angeles Clippers, che si consolano così mentre i loro cugini si giocano il titolo. 
Probabile prima scelta dovrebbe essere Blake Griffin da Oklahoma, o, se ci saranno sorprese, Ricky Rubio dalla Spagna, ma questa possibilità sempre di più difficile realizzazione (sulle tracce di Rubio ci sarebbero i Knicks). 

New York Knicks: che rivoluzione!

Dopo aver passato un'estate invana in attesa della notizia di un colpo di mercato in casa Knicks (escludendo l'acquisto di Duhon, non certo una superstar), ecco che in meno di mezza giornata la squadra di Mike D'Antoni cambia faccia e si ripresenta ai suoi tifosi completamente rivoluzionata:

Al Harrington da Golden State a NY in cambio di Jamal Crawford (ok, questa era nell'aria da tempo, peccato solo che GS non abbia infilato nella trade anche il nostro Belinelli come era sembrato qualche giorno fa), e poi il colpo a sorpresa:
Cuttino Mobley e Tim Thomas dai Clippers a NY in cambio di Zach Randolph e Mardy Collins.

E così i Knicks si liberano dei due migliori marcatori stagionali e del miglior rimbalzista in cambio di un grosso passo avanti nello spazio salariale e ottimi comprimari. Considerato il "caso Marbury" (che potrebbe davvero lasciare NYC a breve) e Curry ancora da piazzare, magari insieme a Lee o Rose, l'aria che sembra tirare dalle parti del Madison Square Garden è davvero quella del cambiamento radicale! C'è spazio per qualche colpo davvero grosso, forse già da quest'anno, più probabilmente dall'anno prossimo, e il primo nome a circolare comincia con Dwyane e finisce con Wade...

Elton Brand è tornato: per informazioni chiedere a Seattle


Ha trascorso 8 mesi in terapia riabilitativa dopo l'infortunio che ha coinvolto il tendine di Achille, è tornato ieri sul parquet per quasi 26 minuti e tutti hanno capito perchè i Los Angeles Clippers sono una delle squadre peggiori di questo campionato: fare a meno di Elton Brand, che negli ultimi due anni è cresciuto in maniera esponenziale, non si può.
Contro i disastrosi Seattle Supersonics, Brand si prende la soddisfazione di fare un rientro coi fiocchi, 19 punti, con 7 su 15 dal campo e 5 rimbalzi. Davvero niente male dopo un'assenza così lunga. Davvero niente male visto che ne ha messi 13 nel solo quarto di chiusura, spezzando le reni dei fragili Supersonics.
Peccato che questo gradito e grande ritorno non sia supportato dal resto della squadra, tre giocatori chiave dei Clippers sono fuori per infortunio: Chris Kaman, Cuttino Mobley e Tim Thomas.
Attenzione all'anno prossimo però, i Clippers hanno potenziale e muovendosi bene sul mercato si possono costruire sorprese.