And the MVP is...???

La regular season è agli sgoccioli, le griglie playoff, dopo la vittoria di Denver della notte scorsa, sono praticamente complete e per l' NBA è ormai giunto il momento di conferire, ai protagonisti più meritevoli, le dovute onoreficenze. C'è chi punta ad entrare nel primo quintetto della lega, chi nel quintetto difensivo, chi attenta ai premi personali per il giocatore più migliorato, il rookie of the year, il miglior sesto uomo e il miglior difensore ma, come in ogni campo, solo uno può essere il migliore.... di tutti! E così, andare in lunetta e sentire il proprio pubblico, a volte anche quello avversario, che ti osanna e scandisce quelle tre lettere magiche (M V P), che sono sinonimo di capacità straordinarie, eccellenza assoluta e dominio del gioco, non è un onore che può spettare a tutti. In questa stagione è toccato principalmente a quattro interpreti, quattro fenomeni che si sono saputi elevare al di sopra di tutti gli altri; i loro nomi di certo vi sono famigliari: Kobe Bryant, Kevin Garnett, Lebron James e Chris Paul. La maggior parte degli addetti ai lavori restringe a questi quattro nomi la gara per portarsi a casa la statuetta, resta da capire quali argomenti ognuno di loro possa portare a sostegno della propria causa.
Iniziamo da Kobe, di lui per anni si è detto: "MVP?? Quest'anno no dai, con quel talento avrà tempo per vincere il premio in futuro..", anni da professionista: 11, statuette di MVP a casa Bryant: 0; già questo mi sembra di poter dire essere un buon argomento visto il giocatore! In stagione per il figlio di Jellybean 28.5 pt a partita(#2 in NBA), 6.3 rimbalzi(#42), 5.4 assist(#17), 1.85 recuperi(#9) e 2254 pt totali(#1) con il 46% dal campo. Non bisogna inoltre dimenticare come i suoi L.A Lakers, dopo anni di alterne fortune, siano tornati a brillare e a raggiungere, grazie al suo apporto (e al buon lavoro del front office), un record che al momento è di 53 vinte e 24 perse che vale la seconda posizione nella super competitiva Western Conference e, sempre al momento, il titolo della Pacific Division.
Per KG, invece, puntare lo zoom sui numeri sarebbe un grosso errore, tutte le cifre stagionali risulterebbero essere inferiori alle medie della carriera e farebbero solamente distogliere l'attenzione dal vero motivo per cui è così seriamente candidato al titolo di MVP. Non va infatti dimenticato di come, nel passaggio dai T-Wolves ai Celtics, lo status di uomo franchigia in senso assoluto che Garnett deteneva in Minnesota si sia trasformato in un ruolo di co-leadership, se mi si passa il termine, che vanta oggi a Boston e che divide con i restanti elementi dei big three, Ray Allen e Paul Pierce. La vera differenza per KG l'ha fatta l'atteggiamento, in campo e fuori, che ha permesso, sia che una squadra di potenziali prime donne coesistesse e convivesse serenamente senza "sfasciarsi" (come alcuni, a inizio stagione, pensavano sarebbe accaduto) sia, cosa più importante, che fosse una squadra vincente e più precisamente la più vincente della Western Conference e dell'intera lega con, al momento, 58 vinte e 15 perse. A Boston, chiunque ha visto almeno una partita ne è testimone, c'è stato qualcosa, una scintilla, che ha fatto salire tutti di livello (vedi in particolare Perkins, Rondo, Powe gente in crescita esponenziale), che ha convinto tutti, ma proprio tutti, a piegare le ginocchia in difesa, a far sudare ogni canestro agli avversari e che ha fatto venire a tutti una grande voglia di titolo NBA; questo qualcosa, questa scintilla ha un nome e un cognome, Kevin Garnett.
E' il momento di King James, fenomeno assoluto, sicuro dominatore della lega per i prossimi anni e collezionista di record senza eguali. Per lui, invece, parlano i numeri da capogiro 30.2 pt a partita (#1), 7.9 rimbalzi(#28), 7.3 assist(#7), 1.83 rubate(#10) e anche 1.08 stoppate a partita a dimostrazione che sa fare tutto e tutto molto bene. E' l'unico dei quattro candidati ad avere da solo sulle spalle un'intera franchigia che dalle sue prestazioni in campo dipende nella maniera più assoluta e che, anche quest'anno, LBJ ha condotto ai playoff con un record, 43 vinte e 35 perse, che dovrebbe valere la quarta moneta ad est per i Cavaliers.
Chris Paul rappresenta la sorpresa, il talento che sta emergendo prepotentemente con le sue giocate, che piace a tutti perchè appare come un ragazzo "normale" (1, 83 cm per 79kg, non esattamente un gigante) ed è l'uomo che il sito NBA.com mette in testa per la corsa all'MVP. Al suo terzo anno nella lega è già una super star, comanda la classifica assist con 11.5 a partita, quella recuperi con 2.67 a partita, è il migliore per doppie-doppie con 52, segna 21.2 pt a partita(#19) ma soprattutto ha condotto i suoi New Orleans Hornets, squadra che alla vigilia non era esattamente considerata favorita nella Western di Phoenix, Dallas e San Antonio, ad essere, con 54 vinte e 22 perse, la migliore squadra a Ovest. E' sicuramente questo l'argomento forte della sua candidatura, l'aver portato una franchigia in difficoltà non solo sul campo (nessuno può dimenticare il dramma vissuto dalla città di New Orleans in seguito al passaggio dell'uragano Catrina) ad essere vincente e a regalare speranza alla popolazione ridotta praticamente in ginocchio.
Questa è la campagna elettorale dei candidati, ora non resta che attendere il nome di colui che la spunterà e che potrà aggiungere il premio più prestigioso dell'NBA alla sua stanza dei trofei.

24 comments:

6playmaker6 ha detto...

Ribadisco il fatto che se si contasse il peso del salario dei candidati la lotta si ridurrebbe a JamesVSPaul......

NYKnicks ha detto...

salve a tutti. Quest'anno dare l'MVP sarà veramente difficile. Se KG è presente nelle candidature,perchè i Celtics hanno il miglior record a east allora l'MVP va di diritto a CP3 che in tre anni ha portato una franchigia "provinciale" a lottare per la prima piazza a ovest,in un ovest che così combattuto e equilibrato non si vadevà da anni,e se andiamo a vedere le statistiche una PG con numeri superiori al 20+10 non si vedeva da almeno 15 anni. Su LBJ,statistiche da paura 7 o 8 triple doppie e almeno una dozzina sfiorate,i numeri parlano chiaro ma bisognerà vedere dove riuscirà a portare i suoi cavs. Kobe merita applausi. Quest'anno ha lievitato le cifre dei compagni e per far ciò ci ha messo impegno e volontà,e la classifica lo sta ripagando. L'MVP lo merità più degli altri anni solo che secondo me con la concorrenza di quest'anno diventa difficile.

NYKnicks ha detto...
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Unknown ha detto...

io da non tifoso dei Lakers lo darei a Kobe...LA è stata prima a Ovest anche prima che arrivasse Gasol ed era più o meno la stessa squadra dell' anno scorso.Segna meno degli altri anni ma ha selezionato meglio i tiri per tutto l'anno, si è fidato più dei compagni e poi è Kobe.
I numeri quest'anno direbbero LeBron, però i numeri gli anni passati non han contato nulla per dare l'MVP, Oscar Robertson ci ha fatto una carriera in quasi tripla doppia di media e non ha sempre preso l'MVP (giustamente).
Per come vanno le cose in stagione io ci metterei anche Chris Paul prima di LBJ, perchè se New Orleans è dov è ora non è per le lunghe braccia di Tyson Chandler o del miglioramente di David West.
KG uomo franchigia anche in mezzo ai Big Three, forse non MVP, ma come ha detto Doc Rivers,almeno dategli il premio come miglior difensore dell'anno.
Per il discorso del salario, bè io non credo che debba influire, i salari così sono per regolamento e non per scelta, di certo se avessero potuto chiedere il tanto di un Bryant o di un McGrady l'avrebbero fatto...

NYKnicks ha detto...
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Janpy ha detto...

collezionista con una z.

luca falabella ha detto...

Non ci sono dubbi secondo me ....merita Lebron James , ma propio senza fiatare .....Kobe e Howard , non lo meritano ....Paul , lo meriterebbe perche ha fatto salire di livello una piccola franchigia praticamente da solo ...come il suo amico Lebron .........,ma ai numeri e ai record il 23 straccia tutti

NYKnicks ha detto...

x Falabella

le ultime stagioni hanno insegnato che l'MVP non lo vince chi fa solo i numeri ma si vede anche il risultato della franchigia in RS. è per questo motivo che Kobe è rimasto a secco negli ultimi anni nonostante sfornava record su record personali. è per questo motivo che vedo LBJ un po indietro rispetto a KB e CP3. Garnett per me nemmeno ci pensa all'MVP di RS,le sue statistiche lo dimostrano,si è risparmiato per vincere l'MVP delle finali e l'anello.

6playmaker6 ha detto...

secondo me lo merita Paul perchè prende meno soldi e ha un gran record, poi james che prende quasi la metà degli altri che invece sono i piu pagati delle rispettive franchigie.

luca falabella ha detto...

I cleveland senza lebron 6 partite , hanno perso 6 volte con distacchi enormi , ...arriva quarto ad est perche la squadra e ridicola , non ce un secondo leader .....se giocasse con bynum , gasol,odom...oppure in altri team di livello ....be credo che vincerebbe tranquillamente il titolo

NYKnicks ha detto...

x 6playmaker6

i salari non centrano quando si parla di MVP,e cmq sul fatto che James prende meno degli altri?e' tutto da vedere,a livello si salario che gli danno i cavs forse ma vai poi a vedere cosa prende dagli sponsor...

x Falabella

e' giusto quello che dici ma qui stiamo parlando di un giocatore che gioca per i New Orleans Hornets che come i cavs sensa di lui sarebbero al 100 per 100 fuori dai play off. Gente come Barbosa o lo stesso Marion (vedrete che MArion non fara' piu' un ASG)devono i loro ottimi risultati a NAsh idem a NO con CP3 che ha ingigantito le statistiche dei suoi compagni West in primis. E poi come statistiche non e' che quelle di CP3 abbiamo molto da invidiare a CP3,scusate leader negli assist,nelle palle rubate,piu'di 21 punti di media,e scusate se e' poco la sua squadra rischia di vincere un west conference infuocata.

NYKnicks ha detto...
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luca falabella ha detto...

la furbata del campionato nba , e quella che non si puo dare torto a nessuno , tutto e lecito......ogni commento e corretto e opinabile ...alla fine possiamo avere tutti ragione ...vediamo chi vince

6playmaker6 ha detto...

mi spieghi cosa centrano gli sponsor col salary cap?????? io quando dico che prendono di meno intendo che occupano meno spazio salariale, kg e kobe sono i piu "pesanti" dei rispettivi team, gli altri due no! se poi LBJ prende ancora di piu dagli sponsor non pesa certo a cleveland, anzi! che poi questo non venga contato è per niente è chiaro, ma secondo me dovrebbe essere un parametro di valutazione importantissimo almeno quanto la percentuale di vittorie.

Unknown ha detto...

Secondo me no invece perchè il salary cap ha un ammontare fisso in base al numero di anni in cui si gioca da pro. Non è una scelta essere una super star e prendere meno degli altri, è una cosa che è stabilita così in un ammontare minimo/massimo per regolamento e non può influire nelle valutazioni di MVP. E' come dare la colpa ai veterani di giocare bene solo perchè prendono più soldi di un novellino che si fa altrettanto il mazzo. Il novellino (nel nostro caso CP3 e LBJ) se avesse la possibilità di contrattare il suo ingaggio prenderebbe anche di più di KG o Kobe e allora staremo a dire che è meglio dare l'MVP al veterano perchè gioca ancora da dio nonostante ci sia chi è appena arrivato nella Lega e prende già di più?
I parametri di valutazione devono risiedere solamente da quello che esce dal campo, senza toccare la sfera economica, se no non si premia il miglior giocatore ma solo il miglior rapporto qualità/prezzo... e qui vincerebbe Ginobili magari...

NYKnicks ha detto...

ha già detto tutto doppok

non aggiungo altro

luca falabella ha detto...

io credo che chi guadagna di meno ha piu stimoli ....vedi devin brown e Varejao a Cleveland ....oppure Ellis , dopo che fai il contrattone poi ti siedi ..vedi Wallace,Sczcerbiak, Hughes , La frentz , ce ne sono mille ........io credo che i giocatori migliori sono i giovani e i vecchi che vogliono dimostrare i primi di poter guadagnare di piu , i secondi che non sono dei finiti ..vedi cassel ieri sera ....

Anonimo ha detto...

ragazzi,
non si passa,quest'anno l'MVP,e targato n°24 gialloviola,KOBE BRYANT,e non si diskute,e lui il prescelto,
e lui,che se lo merita a pieni voti,
io dico kobe su tutti,il 24 gialloviola se non lo vincera quest'anno,vuol dire che non lo vincera piu,quest'anno kobe e stato fenomenale dal inizio alla fine della regolar season,e quindi la gente vuole un solo nome quest'anno ed è KOBE BRYANT N°24.

MT23 ha detto...

Avete presente lo spot "Where intensity happens"??? Ecco, quello è KG! Romanticamente il mio personale MVP senza nulla togliere a tutti gli altri... Spero abbiate apprezzato il post e grazie per tutti i commenti!

Unknown ha detto...

da quel lato concordo con mt23...quell'intensità è pazzesca, non ce l'ha davvero nessuno..

P.S.
bello anche il post..

6playmaker6 ha detto...

Mah, per me lo merita Paul... e per tagliare la testa al toro dico che tanto lo vince chi decidono gli sponsor.... e i titoli per fortuna continua a vincerli Ginobili da 9 anni....

Unknown ha detto...

vabbè se avessero sempre deciso gli sponsor Kobe ne avrebbe vinti un paio, LeBron l'avrebbe visto al suo primo anno, Wade ha più mercato di Nash e Nowitki...

Anonimo ha detto...

per me è inutile discuterne perchè chiunque lo vince quest'anno l'ha meritato.kg,lbj,kb,cp3 cioè lo meritano tutti non ce n'è uno che lo merita più di un altro tutti cambiano il volto alla loro squadra. io sono fans di garnett però anche se lo vince un'altro nulla da dire.

Unknown ha detto...

si alla fine è sempre così, chi lo vince non è che non lo meriti, ma ognuno ha i suoi favori personali, abbiamo tutti un paio di occhi diversi che ci fan vedere cose diverse e quindi le preferenze vanno di conseguenza...

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