Ci sono volute due sconfitte (una delle quali non ve l'abbiamo raccontata, gara 2 vinta dai Lakers grazie al braccino corto di Coutney Lee), ma i Magic hanno ritrovato la retta via in coincidenza con lo spostamento della serie a Orlando: vittoria notturna 108-104 e situazione di 2-1 per i Lakers nella corsa all'anello.
Gara 3 è stata una gara da Magic: 62,5% da tre, cosa mai vista prima nelle Finals, incluso un assurdo 75% del primo tempo.
Chi pensava che la serie si sarebbe chiusa con un secco 4-0 si è dovuto ricredere; ancora una volta questi Magic si sono confermati molto duri a morire e piuttosto propensi a risorgere.
Sarà un caso, ma è tutto coinciso con il risveglio di Dwight Howard (21+12) e la sapiente regia di Skip To My Lou, un po' risentito dopo gara2 e bello attivo in gara 3 (20+ 4 assist). Ma in generale tutti gli esterni di Orlando hanno giocato alla grande, se no quel 62,5% da tre non sarebbe mai potuto arrivare: Turkoglu, Pietrus, e Lewis viaggiano fra i 18 e i 21 punti. Fra questi tre, menzione d'onore al turco che aggiunge ai 18 punti anche 7 rimbalzi e 6 assist, segno che si trova bene a giocarsi un titolo Nba.
Bene i Magic dunque, male, malissimo i Lakers. Assenti sotto il ferro, il massimo di rimbalzi appartiene a Bynum con 4, privi di un Kobe decente. Il Mamba non morde, nonostante i 31 punti a referto (11 su 25 al tiro): il dato più brutto per "bistecca buonissima giapponese" Bryant è il 5 su 10 ai liberi, soprattutto in una gara persa per 4 punti. Il più brutto ma non il solo, i 10 punti nella seconda metà di gara e il 4 su 15 al tiro dopo il primo quarto sono indicativi della pessima partita del 24 gialloviola.
Vittoria meritata per i Magic; hanno saputo far girare la palla in modo magnifico e tirato ancora meglio. La difesa dei Lakers ci ha capito ben poco, e Van Gundy ha fatto provare a Phil Jackson le stesse sensazioni che deve aver provato Mike Brown le settimane passate.
Curiosità: i Lakers devono essere una squadra propizia per i tiratori dalla distanza: le quattro migliori prestazioni della storia, quanto a percentuali da oltre l'arco, li vedono per tre volte come avversari dei cecchini di turno e una volta come tiratori superdotati.
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