Un gennaio da vero Mago

Gennaio volge al termine e si conclude anche il miglior mese di Andrea Bargnani da quando è in Nba. Ce lo augurammo all' inizio del mese, dopo un dicembre disastrososuo ma conlcusosi con un ottima prestazione (26 punti contro Denver), e oggi possiamo dire che nel 2009 abbiamo visto un Mago nuovo e soprattutto abbiamo visto un Mago costante.
Gli 8,6 punti a partita di dicembre sono diventati 20,9 a gennaio (stessa media delle ultime 10 partite). Fino alla notte del 27 ha viaggiato con almeno 15 punti per 15 partite consecutive (piazzando anche il career high nella sconfitta contro Chicago: 31 punti). Spesso è risultato essere il migliore dei suoi sul lato offensivo senza risparmiarsi in quello difensivo, dimostrando una crescita costante sia sul piano fisico che su quello mentale, tirando fuori molta più aggressività rispetto a quella cui ci aveva abituati; aggressività che lo ha portato un paio di volte a battibeccare con il suo diretto avversario (da ultimo Francisco Garcia), ma che ha portato anche i complimenti di coach Triano, evidentemente felice di vederlo reattivo.
Anche le percentuali si sono parecchio aggiustate: il 34,6% dal campo di dicembre è diventato un 50% netto a gennaio, e anche il 43% da tre si è trasformato in un altro 50% secco. In netta crescita anche a rimbalzo, 6,7 a gara contro lo scarso 3,4 del mese precedente.
Da questi dati è evidente come a Bargnani piaccia stare in quintetto, ed è evidente che la presenza di Jermaine O'Neal lo disturba non poco, infatti il suo miglior momento è coinciso con l'infortunio del ala/centro ex Pacers (proprio partendo dal 31 dicembre e dai 26 punti contro i Nuggets), mentre il suo peggiore, lo ha avuto nel momento in cui O'Neal stava assimilando meglio i meccanismi della nuova squadra.
Colangelo ha dichiarato che Jermaine potrebbe essere un ottimo sesto uomo per Toronto, dichiarando implicitamente che d'ora in poi si dovrà puntare di più su Bargnani, anche alla luce dell'ultimo periodo, ma quel che sembra più probabile è che O'Neal verrà scambiato per un ala piccola o una guardia di qualità, anche perchè, in tutta sincerità, tenerlo da sesto uomo sembra un lusso che i canadesi non sembra possano permettersi mentre hanno assoluto bisogno di un altro esterno (Shawn Marion, Jarry Stackhouse, John Salmons, Josh Howard e anche Mike Miller sono i nomi più chiacchierati sul mercato, chissà che arrivi uno di loro)
Adesso che è tornato anche Calderon i Raptors potranno riprendere a correre per acchiappare un posto ai playoff (e lo stan facendo) e il Mago ha dimostrato di poter essere un importante protagonista in questa corsa.

3 comments:

6playmaker6 ha detto...

sono estimatore totale del mago, a me piacciono troppo i giocatori con doti particolari, se non rende è colpa del coach e del team, ora mi sembra che lo cerchino di piu e si vede, spesso non gliela passavano

Unknown ha detto...

verissimo, e nel quarto quarto continua ad essere così. Secondo me lo mettono ancora poco in ritmo...

6playmaker6 ha detto...

a volte sembra che gliela passino per non farlo tirare....cioè a uno cosi gliela devi sempre dare bene per metterlo in ritmo, non puoi mettergliela male apposta per andartela a riprendere.....se no se non lo sfrutti come arma non ha senso tenerlo in campo sul serio!

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