Momenti di crisi

Cleveland Cavaliers, Los Angeles Lakers, Boston Celtics: in ordine di classifica, le tre migliori squadre fino a questo punto della stagione. Tutte e tre accomunate da qualche problema e mini-crisi più o meno intense. Vediamo un po' la situazione, senza pretese di giudizi definitivi:

Cavaliers (27-6): è evidente che stanno bene, ma hanno perso 2 delle ultime 3 gare giocate, 3 nelle ultime 10, una delle quali contro la peggior squadra a Est, i rivali degli ultimi anni ai playoff, i Washington Wizards. LeBron si fa trovare a passeggio con la palla nell'azione decisiva: fallo in attacco. I Wizards sono anche capaci di restituirgli una chance ma il jumper disperato da casa sua non vede la retina, capita.
A consolare ci sono il resto delle vittorie, ottenute mostrando molta compattezza (in alcune uscite mostrando anche una netta facilità nell'avere la meglio sugli avversari, tenendo addirittura LBJ in panca negli ultimi periodi di gioco) e il fatto che le sconfitte sono state tutte davvero di misura, e più per diffetti di concentrazione che per altro, cosa che a Gennaio ci può anche stare, purchè rimanga una cosa episodica. In più la Quicken Loans Arena è inviolata da 17 gare consecutive, per ora non ha visto sconfitte in stagione: dominio assoluto, ricorda i Celtics dell'anno scorso, ma serve tenere altissima la concentrazione, anche perchè Orlando, zitta zitta, sta arrivando e i Pistons hanno intrapreso una striscia di 7 vittorie consecutive: è tutta gente con cui non si scherza.

Lakers (27-6): squadra forte, comanda la Conference con ampio margine, andata al di la delle mie aspettative (tra l'altro con Bynum in perenne cerca di una sistemazione in campo e in evidente difficoltà difensiva: qualcuno gli spieghi che si gioca sotto entrambi i canestri). Come i Cavs 3 sconfitte nelle ultime 10 gare. Identico record dei Cavs, con lo Staples violato però due volte: dai Pistons e dagli Hornets stanotte (con David West che mette 15 dei suoi 40 nel solo 4°quarto e un CP3 da 32+15, nonostante i 39 di Kobe che tira bene ma segna solo 2 punti nell'ultimo periodo), che sfruttano i problemi fisici che stanno colpendo i gialloviola: fuori Farmar, Walton e anche Odom; e mostrano che i Lakers si possono battere solo tenendo molto alta la guardia.
Kobe sembra non sforzarsi più di tanto e non eccedere in personalismi, gioca davvero per la squadra e difende anche in regular season (senza eccesso ovviamente), se continua così i Lakers arrivano bene fino in fondo, con qualche intoppo ogni tanto magari, come è già successo. A far sorgere dubbi, da parte mia, rimane l'impatto di Pau Gasol in molte partite.
Rimangono comunque la squadra che, secondo me, gioca più in scioltezza rispetto alle altre.

Celtics (29-7): indubbiamanete sono la squadra più in crisi: nelle ultime 10 hanno perso 5 partite. Per essere ancora più tragici ne hanno perse 5 nelle ultime 7. Sconfitti da Knicks, Bobcats e Warriors, non certo le avverarie più temibili al momento, ma anche da squadre dirette ai playoff come Lakers e Trail Blazers. Il tutto venendo da una striscia vincente di 19 doppie vu di fila e una record di 26-2 totale. Sono in evidente stato di precaria condizione fisica. Chi gioca con più intensità in questo momento li può battere -e li batte-, e fra poco arrivano i Cavs, che di intensità ne hanno parecchia. L'impressione è che in molti stiano tirando il fiato, dopo la miglior partenza della storia della franchigia, possibile che ora stiano pagando anche lo sforzo degli scorsi playoff. E proprio basandosi su questi ultimi è necessario che si rimettano in pista alla svelta, perchè il fattore campo è decisivo per questa squadra, e lo è, dati i risultati, anche per gli avversari diretti per la corsa all'anello. Anche loro sentono il fiato dei Magic e dei Pistons sul collo.

12 comments:

Anonimo ha detto...

Se queste tre sono in crisi..allora le altre chiudono bottega....su 82 partite la crisi cè se perdi una decina di fila...

Unknown ha detto...

beh Boston è in crisi, non c'è dubbio...basta vederla giocare.

Unknown ha detto...

che poi, se leggi il titolo, c'è scritto "momenti"...

Anonimo ha detto...

Allora... le sconfitte recenti dei Cavs (a mio avviso non si può parlare di crisi per loro) sono spiegabili con l'infortunio di Ilgauskas che starà fuori 20 giorni... i Lakers hanno perso una partita contro una delle migliori squadre dell'Ovest dopo 7 vittorie di fila (tra cui quella prestigiosa contro i Celtics) e la prima in casa dopo 16 di fila... dire crisi mi sembra assurdo. Invece per una squadra come i Celtics che perde 5 delle ultime 7 partite senza nessun assente è senza dubbio un brutto periodo, penso che riusciranno a risollevarsi presto e che vedremo fino alla fine della stagione una bella lotta tra queste 3 squadre per il miglior record, e sarà molto importante vedere chi sarà la migliore visto che in casa sono quasi imbattili e il vantaggio del campo sarà una delle pedine fontamentali ai Playoff (l'anno scorso una piccola fetta del titolo appartiene al TD Bank...)

Unknown ha detto...

ripeto, "momenti di crisi"... nessuno parla di crisi tranne che per i Celtics che secondo me in questo momento soffrono troppo...Però tutte e tre hanno avuto un momento di flessione in questo periodo, soprattutto Boston e Cavs. I Lakers si sono sbriciolati nel quarto quarto contro una contendente a Ovest, peraltro allo Staples...

peve ha detto...

Per Boston potrebbe esserci un'altra spiegazione. Secondo me si sono accorti di essere un po' corti in panchina e hanno voluto rallentare un po' per non rischiare di arrivare spompati in postseason. D'altronde il loro obiettivo è quello di riconfermarsi, e non quello di inseguire record che, in fondo, non contano nulla.

I Lakers stanno soffrendo un minimo l'infortunio di Farmar, in fin dei conti l'unico play effettivo della squadra, e anche Bynum in difficoltà come detto nell'articolo, ma in fondo non li vedo poi tanto in crisi: tutte sconfitte di misura e contro squadre all'altezza.

Anche i Cavs, infine, stanno pagando l'infortunio di Ilga e qualche alto e basso di LBJ, ma il gioco sicuramente non manca e questo è quello che conta.

6playmaker6 ha detto...

peve anche tu che denigri fisher....se non ci fosse lui i lakers sarebbero a bagno da un po di stagioni!

peve ha detto...

No no io non denigro Fisher (che a me pisce un sacco). L'unica cosa è che incomincia ad avere un'età, e obiettivamente non è mai stato un play "vero" che riesce a mettere ordine negli schemi della squadra. Per il resto credo che basta confrontare i risultati dei Lakers con e senza Fisher per vedere quanto conta in questa squadra!

Anonimo ha detto...

come play hanno Farmar, che secondo mè è un talento ...io metterei lui titolare ... poi in chiave anche futura, vedendo che play circolano in nba...potrebbe essere davvero un uomo fondamentale

Anonimo ha detto...

Fisher per ora è ancora di gran lunga meglio di Farmar (sopravalutato)... trovare un play in giro adatto al gioco dei LAL non è facile... io punterei se fattibile su Andre Miller (in scadenza) secondo me sarebbe adattissimo!
nik

6playmaker6 ha detto...

condivido, anche io vedrei bene Andre Miller a LA...poi Fisher è l'unico che tira fuori "le palle" quando Kobe esagera.

Unknown ha detto...

esatto, contando poi che Phila pare stia cercando di darlo via ad Miller... Occhio però che ci sono voci su Jannero Pargo a LA...

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