Sheed, la chive dei nuovi Pistons,

I Los Angeles Lakers la notte passata hanno conosciuto la loro prima sconfitta per quest'anno, perdendo in casa contro i Detroit Pistons. Prima erano 7-0 nel conteggio vinte/perse e potevano vantarsi di avere l'attacco più prolifico di tutti (poco più di 104 punti a partita) e la difesa con meno punti concessi agli avversari (quasi 87 punti).
A rovinare tutto ci hanno pensato i "nuovi" Pistons targati Allen Iverson, alla loro terza vittoria in cinque partite da quando è arrivato A.I..
Ma a svoltare veramente sembra esser stato Rasheed Wallace, decisivo sia per punti fatti (25 con 13 rimbalzi) che in chiave tattica. Ha infatti creato un sacco di problemi giocando da centro e aprendo le linee alle guardie (come ha ammesso anche Kobe, autore di 29 punti ma con 30 tiri) in attacco, oltre che farsi sentire, ovviamente, in difesa, dove se e quando ne ha voglia risulta il miglior difensore in post in NBA.
Ma l'importanza fondamentale di Sheed la si è sentita anche contro Golden State il giorno prima: le sue giocate, nel bene -canestri importanti, anche dopo errori che a molti sarebbero costati un abbattimento psicologico, e 19+11 a referto- e nel male (un autocanestro e 2 liberi sbagliati, gli errori di cui sopra) sono risultate decisive per la vittoria.
Ovvio che per le sorti dei Pistons siano fondamentali anche Prince e Hamilton (ma anche Stuckey ora), ma con il subbiglio che ha portato l'arrivo di Iverson a Detroit non si può prescindere, oggi ancor di più, dall'influsso di Sheed.

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