Qual è la grande novità di questa stagione NBA? Gli OKC Thunder? Michael Beasley? Mike D'Antoni a New York? I Suns che quando vincono lo fanno difendendo (i Suns??)?
No, la risposta corretta la trovate nel record degli Spurs: 0-3. Il numero tre sta ad indicare le sconfitte subite da Duncan e soci. E'la peggior partenza di campionato che San Antonio abbia mai vissuto da quando è nella NBA, cioè dal 1976-77.
Tre sconfitte di fila ad inizio stagione non le ha viste mai neppure Tim Duncan, l'uomo della provvidenza dei nero-argento ("grazie al piffero" direte voi, "è sempre stato uno Spurs"), che tra l'altro ha sempre vinto anche la partita di apertura.
Inizia dunque nel peggiore dei modi il nuovo anno cestisitco per la corazzata Popovich, che nei sondaggi di precampionato, per la prima volta non era stata inclusa fra le le favorite per l'anello. Possiamo dire che inizia la fine degli Spurs che conosciamo da quasi 10 anni? Che sia l'anno della disfatta? Beh, io credo di no, innanzitutto perchè le sconfitte sono arrivate senza Manu Ginobili (che secondo me ora come ora è la vera colonna portante di San Antonio) , e in una squadra con un età media elevata, la co-presenza di una stella del genere è sempre necessaria, nonostante in quintetto ci siano due come Duncan e Parker; poi perchè coach Pop è un grande allenatore, forse il migliore di tutti (ma non ditelo a Phil Jackson che potrebbe rimanerci molto male ed avere un atteggiamento molto poco zen); poi ancora perchè R.J. Buford sa muoversi egregiamente sul mercato, e se dovesse essere necessario sarebbe in grado di tirare fuori il coniglio dal cilindro; infine perchè gli Spurs sono un squadra - intesa come sistema collaudato e non come somma di individui- che funziona egregiamente e che sa e può arrivare fino in fondo, e non sarà un piccolo incepparsi del meccanismo a togliermi questa convinzione.
E' solo un inizio diverso dal solito, difficile apputo...
L'inizio difficile degli Spurs
05 novembre 2008 | Posted by Unknown alle 4:16 PM
Labels: san antonio spurs
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4 comments:
Io credo che la situazione non sia poi così rosea come vuole far intendere l'articolo...
se la tendenza non si inverte, siamo sicuri che quando tornerà manu, non sarà troppo tardi per quel posticino ai playoffs? non credo che lakers, rockets, hornets, suns, mavs, nuggets, jazz stiano ad aspettare... magari si potrà lottare non i blazers per l'ottavo posto, non una prospettiva così allettante...
Cmq le squadre si caratterizzano perchè i giocatori sono tutti importanti ma nessuno fondamentale... forse gli spurs non sono così squadra come qualcuno vuole farci credere se l'assenza di manu pregiudicherebbe così tanto la stagione...
speriamo in bene!!!
l'unica vera squadra che finora ha vissuto senza stelle (anche se per me Sheed è una stella) è stata Detroit, ma subito dopo ci metto San Antonio, che ha messo le stelle dentro un sistema forte, così come ha fatto Boston l'anno scorso. Gli han creato un sistema funzionante attorno, è ovvio poi che rimangono fondamentali singolarmente.
Certo che con una partenza così diventa difficile per San Antonio recuperare anke perchè sono tante le squadre che possono arrivare ai pay off (io ad esempio metterei oltre le squadre che hanno detto nel primo post anke i golden states), ma se invertono la tendenza subito gli spurs possono arrivare anke al titolo.
per ora Golden State non mi è piaciuta per niente,io non ce li vedo come contendenti ai playoff quest'anno. Ci vedo di più Portland. Denver non so, potrebbe giovarsi di Billups, e potrebbe giovarsene Melo, ma non so se saranno roba da playoff..
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