I Raptors stanno andando malino quest'anno. La sconfitta contro i Celtics, o meglio, la lezione di carattere e di basket subita contro Boston, ha portato il record della franchigia canadese sotto il 50%, ma soprattutto ha evidenziato ancora una volta che ai Raptors manca la difesa. Rajon Rondo ha mostrato le terga e la targa a Calderon per tutta la partita, lo spagnolo non ci ha capito nulla e se lo è visto sempre sfrecciare accanto; Ray Allen ha insegnato ai tiratori avversari, Kapono, Parker, Moon (?) e Bargnani, come si fa ad essere precisi da oltre l'arco, e infine il bulletto Kevin Garnett (ci sono storie tese in NBA sul suo comportamento con gli avversari) ha dato una lezione di post e di difesa a Chris Bosh, che sarà pur stato il migliore dei suoi ma che si è dovuto mettere, suo malgrado, il grembiulino e il fiocchetto e ha dovuto assistere alla grande lezione di basket gentilmente concessagli dal Big Ticket.
Questa situazione, per uno con un grande ego e la voglia di dimostrarsi vera e propria all-star come CB4 (cioè Chris Bosh: ormai, ha ragione Dan Peterson, i nomignoli in NBA non li sanno più dare, a meno che non sia Shaq a cimentarsi in tale attività), è parecchio frustrante, lo si è visto anche durante la gara quando metteva palla a terra, ma non per palleggiare, a meno che non volesse far fare alla palla rimbalzi di 20 metri. Perciò, dopo la gara, il capitano di squadra è stato a colloquio col suo coach, Sam Mitchell, un altro che in questi giorni sente un fuoco, ma non dentro, bensì sotto la seggiola.
Avranno deciso che è ora di cambiare rotta, e magari avran deciso che Bosh dovrà avere ancora più possessi, come succede spesso con le star incazzate, in modo da far diventare il gioco di Toronto ancora più monotono e comprensibile agli avversari, il tutto con una richiesta di aiuto da parte degli sfaticati compagni che dovranno supportare questo gioco leggibile anche dalla nonna di Tom Thibodeau, perché i Raptors non solo non difendono (Boston ha tirato col 62% di squadra!) ma attaccano anche male, e quasi ogni volta che la loro (presunta) super star ne ha fatti 40 o più, quest'anno hanno perso.
Se ci mettiamo anche il fatto che non sono in pochi quelli che ritengono che Bosh non sia un vero leader (forse il suo coach per primo, dato che l'ha rimproverato di farsi sentire solo a frittata già spiaccicata sul soffitto, e pochissimo in campo), forse è meglio che Gherardini&Colangelo si diano da fare per trovare qualcuno che possa suonare la campana e dire "E' ora di svegliarsi ragazzi!".
CB4 è frustrato
25 novembre 2008 | Posted by Unknown alle 11:13 AM
Labels: Chris Bosh, Toronto Raptors
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4 comments:
Come si dice nel post precedente: speriamo che la prox panchina a saltare sia quella dei toronto.
Tralasciamo le problematiche di gestione della squadra, ma giocatori così demotivati come i raptors l'altra sera non li ho visti neanche al campetto dietro casa...e per fortuna che la grande dote di mitchell dovrebbe essere quella di motivare la squadra
Comunque leggo su nba.com, delle voci di mercato di lebron a New York ..se lo conosco appena, come ha fatto lo scorso anno, ne rifila una cinquantina..,mai provocare Lebron..mai...
Bosh credo che ora si senta,più di quello che è..che non faccia storie e si impegni, anche se forse è utopia un titolo in Canada, specie in questi anni...
La vedo bene New York , complimenti per la partita con Cleveland, una noia mortale....e qursti fra due anni vorebbero vincere, mah?
vabbè non è quest'anno che dovrà vincere NY e soprattutto non contro squadre forti come i Cavs. L'obiettivo credo sia arrivare ai playoff o cmq ritornare ad avere un record positivo.
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