Ecco gli ultimi arrivati

Ci sono volute due gare 7 per decidere le ultime due squadre delle finali di Conference. Ci sono voluti due dominii: il primo, cronologicamente, dei Lakers sui Rockets e il secondo dei Magic sui Celtics. 

Vittorie non troppo difficili per entrambe che hanno dato quasi 20 punti di margine agli avversari. Bene i Lakers che hanno giocato da dominatori della Western Conference non concedendo niente ai Rockets e partendo subito in quarta mettendo canestri su canestri. Eroe della serata Pau Gasol con 21 punti e 18 rimbalzi, e non è la prima volta in questi playoff che i Lakers vincono bene con lo spagnolo che gioca alla grande e con Kobe relegato a comprimario (14 punti). 
Nell'altra gara l'eroe è Hedo Turkoglu (25 punti+12 assist), che si conferma giocatore da momenti decisivi. Dwight Howard gioca comunque una signora partita (12+16 e  5 stoppate) e fa finalmente sentire la sua presenza al di là dei tiri presi o non presi. 
Agli sconfitti spetta comunque una menzione d'onore. Partiamo coi Rockets che hanno degnamente affrontato la serie anche quando il loro miglior giocatore (Yao) è finito di nuovo nel baratro degli infortuni, dimostrandosi squadra con basi più che solide per sperare in un'anello a breve, magari con l'aggiunta di una super star stabile mentalmente.
Ancora più onore spetta ai Celtics, campioni uscenti, sconfitti soprattutto per via degli infortuni (su tutti: Garnett). Non so se, come ha detto Paul Pierce, al completo sarebbero stati di nuovo da titolo; probabilmente sarebbero stati almeno da finale di Conference. Alla seconda gara 7 (e 7 overtime nel bellissimo primo turno con Chicago) gli è mancato il fiato e si è visto. A detta di molti, ci hanno regalato una delle più belle serie di playoff di sempre, quella contro i Bulls: i Celtics lasciano sempre il segno, anche non vincono l'anello. Onore a loro.

1 comments:

ignorante - originale, no clone ha detto...

A casa BOston!!!..ahahaa.. che piacere

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