Come annunciato tempo fa in un precedente articolo la nostra nazionale ha dei problemi seri, anzi, a essere precisi è tutto il basket di casa nostra a essere nei guai. Il problema è sempre lo stesso: il numero di stranieri tesserabili per una squadra che partecipa al campionato di Lega A (ma anche le categorie inferiori seguono con interesse lo scontro), contro i giocatori ci sarebbero anche le leggi della comunità europea in merito al lavoro all'estero che non prescrivono limiti alcuni per i lavoratori comunitari. Non pare ci sia alcuna intesa tra i dirigenti della FIP e della GIBA (sindacato dei giocatori) e quindi il team azzurro è pronto a fare quello che aveva dichiarato, cioè boicottare la nazionale per le gare delle qualificazioni all'europeo che si terranno quest'estate. Lo sciopero è stato solo momentaneamente sospeso dopo un incontro con il presidente della GIBA Giuseppe Cassì, e il team si è allenato regolarmente al raduno di Bormio che è iniziato il 19 di questo mese; ma le acque non si sono di certo calmate e i giocatori aspettano sempre garanzie dalla Lega e dal CONI, chiamato recentemente in causa. Il coach Recalcati lascia un unica dichiarazione dove si dice contento della compattezza del gruppo, anche in un momento del genere. Forse in un momento in cui i club "ricchi" d'Europa puntano a tesserare a cifre folli dei giocatori NBA, sarebbe opportuno che il nostro "povero" basket punti a migliorare il suo vivaio e magari evitare tante "nazionalizzazioni" spesso fuori luogo. Io personalmente sono schierato dalla parte dei giocatori (e del loro portavoce Soragna), credo che sia ora che i dirigenti pensino piu alla nazionale che agli introiti, anche perchè rovinare il nostro basket (già non molto sano) non farebbe comodo neanche a loro. Intanto, come era prevedibile, cattive notizie da New York per il possibile utilizzo di Gallinari in nazionale, e molto probabilmente anche tutti gli altri giocatori che militano in campionati americani (Bargnani, Belinelli e Hackett, forse solo il giocatore NCAA sarà realmente disponibile) non saranno disponibili, anche se convocati al raduno da Recalcati, neanche ricorrendo alla solita "assicurazione" (anche qualche milione di dollari) che le squadre NBA chiedono regolarmente alle nazionali alle quali "prestano" i "loro" talenti. Per ora quindi ecco la lista dei convocati e delle riserve, almeno per quanto riguarda il raduno.
- Amoroso Valerio - Premiata Montegranaro
- Bulleri Massimo - Armani Jeans Milano
- Cavaliero Daniele - Air Avellino
- Cinciarini Daniele - Lottomatica Roma
- Cittadini Alessandro - Upim Bologna
- Datome Luigi - Montepaschi Siena
- Di Giuliomaria Christian - Snaidero Udine
- Fantoni Tommaso - Fastweb Casale Monferrato
- Gallinari Danilo - New York Knicks (NBA)
- Gigli Angelo - Benetton Treviso
- Hackett Daniel - USC Trojans (NCAA)
- Mancinelli Stefano - Upim Bologna
- Michelori Andrea - n/d
- Mordente Marco - Armani Jeans Milano
- Poeta Giuseppe - Banca Tercas Teramo
- Soragna Matteo - Benetton Treviso
- Vitali Luca - Armani Jeans Milano
- Zacchetti Joel - Tisettanta Cantù
2 comments:
Io il problema lo pongo non solo a livello di basket ma proprio a livello sportivo italiano. Le squadre italiane preferiscono prendere un giovane straniero piuttosto che un pari età italiano, a prescindere dall'effettivo livello tecnico. E'una cosa assurda, poi nel basket la cosa si amplifica dato che è uno sport "minore" in italia e rischia di andare oltre la soglia del non ritorno perchè non ci sarà nessuno che si muoverà per salvarlo come accadrebbe col calcio.
Sono gestioni tutte basate sul rendimento migliore nel breve periodo e che si affidano al caso per il futuro, che invece non porta nessun risultato ne ora ne più in la nel tempo.
Questo sciopero lo appoggio tutta la vita...già il fatto che si dovrebbero costringere le squadre ad avere un tot di giocatori indigeni è un amenità (purtroppo necessaria) che dimostra quanto poco peso sia dia alle nuove leve ritenendole sempre non adatte (chissà perchè gli stranieri invece sono più forti ipso facto)
condivido a pieno il fatto che non è giusto di per se costringere a avere un numero minimo di italiani, ma è necessario. Pongo anche un altro problema però......Eze è italiano! Blizzard è italiano! gli argentini neanche a parlarne....tutti italiani......a me non pare giusto perchè comunque in nazionale non ci vanno ed è solo per favorire i loro club e avere piu mercato. Speriamo che almeno tutto questo dia la carica agli azzurri per la qualificazione, non possiamo permetterci di restare fuori dal basket che conta, non ci fosse siena saremo inesistenti anche in eurolega nonostante ben 4 squadre italiane ricevano regolarmente l'invito....da virtussino non posso dimenticare quando l'europa ci guardava dal basso e mi dispiace che le grandi d'italia ormai sono l'ombra delle società che erano. Comunque sia il settore giovanile italiano inizia a dare qualche frutto e non è per niente fermo, però soffre della deficienza dello sport in italia cioè quella di essere totalmente estraneo all'ambiente scolastico costringendoti a fare, prima o poi, una scelta. Personalmente avendo in città una squadra di B1 ho visto molti giovani interessantissimi, che regolarmente sono stati presi da società di serie maggiori, e sinceramente credo che un paio li vedremo sugli schermi di sky prima o poi. Comunque sia l'italia ha comunque generato grandi giocatori (anche se magari meno talentuosi comunque giocatori nel piu pieno senso del termine) e credo che continuerà a sfornarne, ma in italia è difficile esordire a 15 anni in eurolega come possono fare a Badalona....però se arrivi in età avanzata in Lega A puoi comunque diventare conosciuto e entrare nel giro della nazionale (Di Bella, Spinelli, Rocca,....). Ultima cosa....spero molto in Hackett, per me ha piu potenziale di Belinelli (che attualmente è piu forte), quindi spero di vederlo presto in campo con la casacca azzurra.
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