Il delitto è compiuto, nascono gli Oklahoma Sonics


Il delitto è compiuto. Seattle scende dal treno della NBA.
Il proprietario Clay Bennett ha vinto, ma non stravinto la battaglia legale, riuscendo nel suo intento di spostare la franchigia nell' Oklahoma. Nel sito ufficiale della franchigia ormai ex Seattle si apprendono i dettagli della manovra. Bennett è stato costretto a pagare 45 milioni di dollari alla città di Seattle per uscire dal contratto con la Key Arena, ha perso i diritti sul logo sui colori e sul nome che resteranno alla città dello Stato di Washington. Inoltre, se nei prossimi 5 anni Seattle non riuscirà ad avere una nuova possibilità di rientrare in NBA, Bennett sarà costretto a sborsare altri 30 milioni di dollari come penale per non essere riuscito ad assicurare alla città un futuro NBA.

David Stern si è detto contento per la fine del contenzioso tra la città e Bennett, e ha anche ammesso che per Seattle non sono affatto chiusi i giochi, infatti la città del nordovest sarà la prima presa in considerazione nel caso qualche franchigia si dovesse muovere nel prossimo futuro. Seattle ha dunque perso, ma non tutto è perduto, i Seattle Supersonics non sono ancora morti.

5 comments:

Unknown ha detto...

Secondo me quando Stern ha detto che Seattle sarà la prima città ad esser presa in considerazione per spostamenti futuri ha mentito o si è dimenticato di Vegas...

NYKnicks ha detto...

e' uno scempio

Brontolo_#9 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

ormai mi ero affezzionato, cmqe l'NBA è piu business che storia, parlo per molte persone che ci lavorano, almeno seattle si è tenuta il logo il nome etc e penso che nn ci vorrà troppo a ripartire...

luca falabella ha detto...

credo che dietro ste cose c'è una battaglia di interessi, che coinvolge duemila cose....difficile trarre conclusioni reali

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