Quei tre perdenti che han vinto l'anello

Kevin Garnett, Ray Allen, Paul Pierce. I Big Three dei Celtics, i Signori dell'anello. Quando si sono uniti quest'estate per riportare un pò di orgoglio all'orgogliosa Boston in molti ci han visto il benner n° 17 appeso al Garden, ma in molti han dubitato di quella possibilità per via del loro passato.
Il capitano, Paul Pierce, ha atteso la sua decima stagione in maglia biancoverde per vincere il titolo. Prima era solo il Celtic più perdente della storia, quello rimasto più a lungo a Boston senza vincere l'anello e senza andarci neppure vicino. L'anno scorso si è ritrovato addirittura con la peggior squadra possibile, record negativo di sconfitte in regular season per la franchigia (24 vinte contro 58 perse); si diceva fosse un pò "molle" nelle partite davvero importanti, uno da rivedere nei playoff: eccolo, lo abbiamo (ri)visto, MVP delle Finals e anello al dito.
L'acquisto più eclattante, Kevin Garnett, ha atteso 13 anni e ha dovuto cambiare aria per vincere qualcosa. A Minnesota la carriera ai playoff è stata a dir poco buia con una collezione di sconfitte impressionante che han regalato a KG la fama di giocatore fortissimo, mostruoso e mostruosamente perdente. Uno che non si prende mai responsabilità quando conta davvero prendersele, uno che nel quarto periodo sparisce. Ecco come perde The Big Ticket a Boston, ecco come sparisce: 26 punti e 14 rimbalzi in gara 6, e difesa impressionante tutto l'anno, vero leader di questi Celtics.
Il più anziano del trio è Ray Allen. Anche per lui la fama di perdente aggiunta a quella di giocatore finito, scoppiato dopo i primi turni di playoff. Poi in queste finali è risorto: 20 punti di media e una difesa che non ti aspetti su Kobe Bryant che non ci ha più capito nulla di come battere i Celtics, lui che difensore non lo è mai stato. Forse per le Finals l'MVP lo meritava lui, ma Paul Pierce è stato più costante durante tutta la post season diventando commovente in gara 7 contro Clevland.
I Boston Celtics campioni nel 2008 sono loro tre, i Big Three. Eppure possiamo permetterci di non dire che sono "solo" loro tre, perchè hanno avuto l'umiltà di giocare di squadra, di sarcrificarsi per poter vincere, l'umiltà di non lamentarsi dei compagni quando non erano all'altezza e di valorizzarli quando erano in palla, l'umiltà di stare in panchina senza fiatare quando le serate erano storte (vedi Ray Allen che ha passato qualche quarto quarto sul pino in questi playoff), la capacità di essere degni della storia e della tradizione di cui sono entrati a far parte.
Hanno vinto l'anello giocando in una squadra e sentendosi una squadra: il 131 a 92 della decisiva gara 6 ne è il simbolo, soprattutto se confrontato alla pochezza dei Lakers; si sono tolti insieme di dosso l'ettichetta di perdenti, hanno vinto insieme il loro primo anello: sono i veri Big Three e sono vincenti

4 comments:

Anonimo ha detto...

penso che tutti dovremmo delle skuse ai boston dal inizio dei play, avete,anzi abbiamo sempre detto che i boston non arrivavano in finale,un po per la panchina,un po per le troppe gare sette,alla fie anno dimostrato di avere palle e fegato,dunkue da parte mia ammetto di essermi sbagliato,e vorrei che anche qualche dun altro lo farebbe,visto che di critiche forti ne ho lette molte qua su questo sito,salve.
massimo

6playmaker6 ha detto...

io criticavo soprattutto rondo....ma mi ha smentito tantissimo, è cresciuto dal punto di vista tattico (l'unico che criticavo ma l'unico imprescindibile) in questi playoff.

Anonimo ha detto...

ragazzi vi ricordate di me?? mi disp nn poter piu far parte della redazione ma ho grandi problemi a casa.. kmq io avevo preannunciato la finale lakers-celtics cn la vittoria dei celtics.. allora cosa mi dite?? nn avevo ragione?!?!?!

peve ha detto...

Ciao Piro!!!
Mi spiace non averti più in redazione, ma non ti preoccupare ovviamente ci sono cose che sono sempre ben più importanti del basket.
Continua a seguirci comunque, qui abbiamo tante novità, e tante ne arriveranno nel prossimo futuro!

Per quanto riguarda la finale, secodo me i Lakers sono una bella sorpresa, non avrei mai detto che avrebbero potuto battere SA, ma si sono un po' squagliati di fronte alla corazzata Boston, risultato giusto vista l'intera stagione... Molti però si sarebbero aspettati un po' più di gioco in queste finals, che sono state obiettvamente un pochino deludenti dal punto di vista tecnico, ma che spettacolo comunque!

Un salutone, a presto!

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