LAL @ UTA 99-104 GAME 3 - Lakers lead 2-1



Primo quarto equilibrato nella prima partita a Salt Lake City, le squadre giocano a viso aperto il tipo di basket che conoscono e il punteggio finale è 23 pari. Phil Jackson intervistato chiarisce le chiavi del primo quarto: limitare Carlos Boozer e meno turnovers. I primi problemi per LA escono però fuori nel secondo quarto con Boozer e Williams in panchina, ma con una squadra che riesce a stimolare la standing ovation della EnergySolutions Arena soprattutto grazie alla difesa. Jackson chiama timeout sul 27-34 e con l'inerzia dalla parte dei Jazz. Con qualche accorgimento difensivo e migliori spaziature offensive i Lakers riescono solo in parte a arginare l'avanzata indomabile dei Jazz, infermabili con Williams (9 punti, 6 assist) e Boozer (10 punti, 7 rimbalzi), assistiti da Okur (12 punti), e dal solito lavoro occulto di Kirilienko. Si va all'intervallo sul 43-52; Positivi per i Lakers Turiaf (6 punti in 9 minuti), Radmanovic (8 punti in 11 minuti) e Odom lottatore (9 punti , 6 rimbalzi, e grande difesa); Bryant molto in lunetta (1/5 dal campo ma 6/7 ai liberi per 8 punti). probabilmente, se venisse intervistato nuovamente, Jackson riporterebbe gli stessi problemi del primo quarto; al microfono passa invece Deron Williams che alla cruciale domanda su "cosa è cambiato?" risponde che giocare davanti al loro pubblico è piu facile e, mentre nel primo quarto hanno pensato alla difesa, nel secondo hanno attaccato e difeso come sanno.

Nella ripresa i Lakers vengono supportati da un buon inizio di Bryant, che dopo 8 punti nella prima metà ne mette altri 12 in pochi minuti. I Jazz non incrementano il vantaggio e si portano al quarto decisivo sul 72-79 ma con Williams fermo ai box per guai alla mano. Sloan ai microfoni dice che bisogna penetrare di piu per andare con piu frequenza in lunetta.
La partita si scalda e diventa ancora piu fisica, conseguono molti contropiedi e falli, si arriva agli ultimi 3 minuti sul 92-95 con un timeout carico di "boo" da parte del pubblico per gli ospiti. Boozer consacra la sua, già ottima, prestazione con 2 jump-shoot forzati che mettono in allarme i Lakers e caricano l'arena e la squadra. Finisce 99-104 il fattore campo, in questi playoff, conta eccome!

Per i "teorici della cospirazione" da ravvisare il secondo incrocio Bavetta-Lakers di questi playoff, il famoso arbitro durante la partita prende anche decisioni non di sua competenza (come è solito fare) e spesso a favore gialloviola.

4 comments:

NYKnicks ha detto...

io lo avevo detto dopo gara 1 e 2 che i JAzz non erano meno forti dei LAkers anzi....cmq AK47 fara' anche lavoro occulto ma per me rimane uno dei migliori giocatori NBA e non dico una bestemmia....

Unknown ha detto...

bavetta Lakers e hanno perso?...accidenti... che mente questo David Stern, organizza lo show in maniera perfetta...mah

Cmq a Salt Lake City per i Jazz è sempre un altra storia, quando sono in casa diventano decisamente tutt'altra squadra...

Anonimo ha detto...

Il classico 2_1, non vi erano dubbi che avrebbero vinto i jazz

6playmaker6 ha detto...

credo che il fattore campo sia contato di piu anche della presenza del vecchietto, che comunque ci ha provato.

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