Il delitto perfetto. Il punto ad oggi


Gira ormai da molto tempo la notizia che riporta che i Sonics si possano trasferire gia dalla prossima stagione ad Oklahoma City. Il 18 aprile il Board of Governors NBA (l'equivalente della nostra lega calcio) ha deciso quasi all'unianimità (28 favorevoli, 2 contrari) lo spostamento della franchigia nell'Oklahoma. Che però per il momento non si muove. Come mai?

E' in atto un'aspra ed intensa battaglia legale fra il proprietario della franchigia, Clay Bennett (di Oklahoma City, ma va!), e il comune di Seattle, proprietario della Key Arena. Come se non bastasse è in corso un'altra battaglia legale fra lo stesso Bennett e Howard Schultz, l'ex proprietario dei Sonics.

Ma andiamo per ordine. I Sonics hanno un contratto con la Key Arena di Seattle per altri 2 anni, e questo fa si che la franchigia non si possa muovere fino allo scadere dello stesso. Di rescissione consensuale, neanche a parlarne. Ma perchè spostarsi? Ufficialmente perchè la Key Arena è vecchia e non conforme agli standard NBA. A questo Seattle ha sempre risposto di non volere costruire una nuova arena per il semplice motivo che la città di Seattle ha una legge che prevede di non poter investire soldi pubblici a favore di enti privati. La realtà è che Bennett (come provano anche diverse intercettazioni, ma questo sarà punto da analizzare nella seconda parte) sin dall'acquisto della franchigia, aveva intenzione di spostarsi ad Oklahoma City.

La seconda battaglia legale vede contrapposti il vecchio e nuovo titolare dei Sonics, Schultz e Bennett. Motivo? La clausola principale per l'acquisto della franchigia era che i Sonics dovevano assolutamente restare a Seattle e il nuovo proprietario doveva far di tutto per farlo. Bennett lo ha fatto? e se non lo ha fatto, almeno è stato in buona fede? Come detto in precedenza, ci sono intercettazioni che affermano che il piano di Bennett sia sempre stato quello di spostare la franchigia, quindi Schultz avrebbe ragione e la clausola imporrebbe l'immediato passaggio di proprietà.

In questo gioco di cause però entra in gioco l'NBA con la figura di David Stern, grande amico di Bennett. Ha sempre affermato che la franchigia si deve spostare, che la Key Arena non è piu in grado di tenere il livello delle altre arene, e che Oklahoma City, dopo l'assaggio degli Hornets, sia il luogo ideale. Il punto ad oggi è che se le cose rimangono cosi, Schultz in qualche modo perderà la causa, e il comune di Seattle bene che vada terrà i Sonics fino alla fine del contratto della Key Arena, poi però si sposteranno. Quindi, in fin dei conti ci sono 2 anni per lasciare i Sonics a Seattle, a mio modesto parere, la loro casa naturale. Tutti si stanno smobilitando, anche una immensa raccolta firme che porta il nome di SOS: Save Our Sonics!

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