Utah vs Houston, e se...?


Diciamo Boston, diciamo Detroit, diciamo Lakers, diciamo San Antonio e poi diciamo anche Phoenix, ci lasciamo la riserva per Dallas e poi per i Cavs, pardon, per LeBron, ed ecco tutte le squadre più accreditate all'anello. Le altre dovrebbero fare una comparsata, qualcuna avrà il ruolo di fastidiosa zanzara ma dovrà cadere anch'essa.
Fra le più fastidiose dovrebbe esserci una fra Houston e Utah, che anche quest'anno cercheranno di eliminarsi al primo turno dei playoff.
E se invece fosse proprio da questa sfida ad uscire la vincitrice finale?
Utah può contare su uno dei migliori tre-quattro playmaker della lega, Deron Williams, e su un ala grande davvero forte come Carlos Boozer (quello che avrebbe dovuto accompagnare LeBron per tutta la carriera, scelte...) oltre che su un ottimo Okur, quest'anno davvero in gran forma e sulla piovra umana, Andrei Kirilenko. Il tutto gestito da Jerry Sloan, che di playoff se ne intende assai.
I Rockets dal canto loro avranno un punto di riferimento in meno, cioè Yao, anche se nelle 22 vittorie (fatte in parte senza il cinesone) Houston sembra non averne risentito, ma ai playoff sarà un'altra storia. C'è uno che potrebbe essere il rookie of the year se non fosse già grandicello ed esperto (Scola). C'è T-Mac, e c'è la sua allergia alla post-season: non ha ancora vinto una serie di playoff, l'anno scorso fu proprio Utah a negargli questa gioia, ma quest'anno i Rockets avranno anche il vantaggio del campo (il record di Utah che pure è la numero 4 a ovest è comunque inferiore a quello dei Rockets).
Sarà una bella sfida dura, con due difensori di livello assoluto in campo come Shane Battier e AK-47 (e T-Mac?...non lo dimentico). Sarà anche una sfida che potrebbe darci una finalista a ovest e una contendente all'anello? Per moltissimi no. Per alcuni non si sa mai: Utah d'altronde l'anno scorso è arrivata a giocarsela contro San Antonio e quest'anno potrebbe non prenderle come l'altra volta perchè è una squadra nettamente migliore, e poi in finale ce la si gioca con tutti; Houston è la franchigia che quest'anno ha stabilito il secondo miglior record assoluto di vittorie consecutive in stagione regolare e in più ha una superstar che ha voglia di vincere per una volta, col pensiero, magari, che anche Jordan tardò un pò prima di vincere una serie di playoff per poi diventare Sua Maestà. La squadra c'è, e il gioco pure, molto dipenderà dalle lune di McGrady. Intanto primi saranno match senza Rafer Alston che si è infortunato (minimo una settimana di stop) e che quest'anno ha mostrato una maturità forse inaspettata.
Gli esperti danno quasi tutti Utah come vincitrice della serie (ma, povero T-Mac, non vincerà neppure quest'anno??) in 6 gare.
Dato l'equilibrio che si vive oggi nella Western, forse è meglio non tagliare di netto nessuna squadra come contendente al titolo (Denver?), tantomeno Utah e Houston che sono piuttosto solide e potrebbero fare brutti scherzi alle loro avversarie più accreditate.

5 comments:

MBoss ha detto...

pienamente d'accordo...anche se senza fattore campo utah rischia di non passare il primo turno nonostante il potenziale migliore di tutta la lega. matureranno prima o poi..

luca falabella ha detto...

direi un calendario , che agevola in modo imbarazzante i Lakers ...

KciN ha detto...

Io vado con Utah..T-mac purtroppo mi pare un po cotto..

Speriamo di no!

6playmaker6 ha detto...

Serie in cui Scola puo giocare come sa. occhio però al solito silente lavoro di kirilenko. purtroppo credo utah pure io.

Unknown ha detto...

secondo me si incontrano i 2 esponenti massimi del lavoro silenzioso, cioè AK-47 e Shane Battier, magari saranno proprio loro l'ago della bilancia..

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