
Siamo solo alla vigilia di gara 2 ma sono già in pochi a credere che gli Hawks riescano a compiere il miracolo di eliminare, o quantomeno impensierire, la corazzata Celtics. Chi ha visto gara 1 si sarà reso conto della straripante superiorità dei green che specialmente con Garnett in campo, hanno letteralmente imbavagliato le bocche da fuoco degli Hawks e mostrato una superiorità quasi incolmabile. Andando a vedere le statistiche balzano all'occhio immediatamente le cifre di Josh Smith, 6 punti e 7 rimbalzi in 23 minuti di impiego, obbiettivamente poco per un giocatore che in stagione stava viaggiando a quasi 18 di media con 8 rimbalzi ed è per questo motivo che, a mio avviso, in gara 2 e in generale nel proseguo della serie, dovrà essere lui ad alzare il rendimento. Tecnicamente infatti questo ragazzo ha tutte le possibilità, giocando ala forte, di mettere in difficoltà i Celtics con il suo atletismo e la sua versatilità; in particolare attaccando Garnett che, pur essendo fresco vincitore del premio di difensore dell'anno, soffre fisiologicamente un giocatore rapido e che gioca ala grande solo di nome essendo sostanzialmente un'ala piccola se non una guardia over-size.
Certo, non è facile attaccare la difesa dei biancoverdi che riempie l'area come solo la miglior versione degli Spurs era in grado di fare, ma se il giovane Hawks non sarà in grado di farlo allora la franchigia della Georgia sarà costretta ad affidarsi costantemente alle percentuali da fuori di Johnson e Bibby che da soli faranno enorme fatica a tenere in equilibrio la serie.
Parlando appunto di Johnson: alla vigilia molti identificavano la sua superiorità fisica e la sua capacità di portare in post basso Ray Allen come una delle chiavi della serie. Nella prima partita di incursioni vicino a canestro dell'ex Phoenix se ne sono viste ben poche e questo fatto conta molto nell'economia della serie; gli Hawks infatti non hanno una vera presenza in post basso (lo stesso Horford non è ancora in grado di reggere il peso interno di un attacco Nba) e avrebbero bisogno come il pane di qualche tiro facile che potrebbe scaturire dai raddoppi in basso che la difesa Celtics dovrebbe portare se Allen cominciasse effettivamente a soffrire il suo avversario diretto.
Concludo parlando di Bibby: da uno come lui non mi sarei mai aspettato una gara 1 così incolore, mai veramente in partita in attacco e incapace di contenere l'inesperto Rondo che ad un certo punto sembrava essere lui il veterano che fa vedere alla matricola cosa vuol dire giocare nei playoff. Che non fosse un mastino difensivo lo si sapeva ma in attacco? Mike era stato preso proprio per la sua esperienza in post season e la sua ben nota capacità di alzare il rendimento quando l'atmosfera si scalda, doti fondamentali in una squadra giovanissima e che ha gran parte delle sue punte di diamante all'esordio playoff. Per questo motivo lo attendo ad una gara 2 decisamente migliore, non tanto dal punto di vista balistico, la mira va e viene, quanto dal punto di vista della solidità mentale e dell'organizzazione della squadra.
Detto questo non mi resta che augurarvi buona gara 2.
Celtics-Hawks, il punto dopo gara 1
23 aprile 2008 | Posted by LucaP21 alle 10:51 AM
Labels: atlanta hawks, boston celtics
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1 comments:
oh se rimangono tutti e con qualche aggiunta gli Hawks potrebbero volare anche alto gli anni futuri....poi c'è Joe Johnson che mi piace assai...
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