Cavaliers 90 Raptors 83: si scrive la storia

Vento in poppa per i Cavs, ieri un altra vittoria importante in chiave playoff, dopo la bella vittoria con Detroit, arriva il successo interno contro i Raptors, del nostro Andrea Bargnani; ma fondamentalmente la vera notizia di giornata riguarda un nuovo ingresso nella storia di Lebron James, il punto numero 6 segnato ieri gli è valso il titolo di miglior realizzatore di sempre della franchigia, è con una serata dove ne mette 29, raggiunge 10,414 punti, davanti ai giocatori che rappresentavano la storia dei Cavaliers.
La partita, in perfetto stile NBA, si è fermata per accogliere una mega ovazione per King James con tanto di gioco di luci, tutto sommato è un ragazzo di 23 anni e davanti a lui si stimano almeno altri 13 anni a questi livelli, la cosa mi inquieta un pochino.

Per quanto riguarda il discorso tecnico, la partita ha avuto poca storia perché si capiva che avrebbero vinto i Cavs, con un James cosi carico e la difesa che gira non c’ è niente da fare, mi dispiace per Bargnani che si prende la palma di peggiore in campo, letteralmente preso in giro da Ilgauskas , un giocatore che in una futura serie playoff può diventare l’ ago della bilancia a favore di Cleveland.


Note di Gara:


West – 5 : male, segna 3 punti , fornisce 4 assist e 1 rimbalzo, pasticcione

Pavlovic – 6,5 : gioca benino, 7 punti,4 rimbalzi, 1 assist, potrebbe fare molto meglio

James – 11 : leggendario, 29 punti, 12 rimbalzi, 5 assist, costruiranno dei monumenti

Wallace -7 : comincia a girare, 6 rimbalzi, ma bene in tutte quelle cose che non vanno a statistica

Ilgauskas – 7,5: per lui 16 punti, 10 rimbalzi ,1 assist, si conferma in forma

Varejao – 6,5 : poco profilico in attacco, 2 punti , bene a rimbalzo 9, con tre offensivi, ottimo difensore come Ben Wallace

Szczerbiak – 7 : gioca 6 minuti, 2 punti, 2 rimbalzi, 100% al tiro , positivo

Brown – 8 : segna 14 punti ,prende 6 rimbalzi,1 assist, partita da incorniciare

D.Jones – 8 : decisivo nei momenti decisivi, 7 assist, 10 punti, ma due tiri da tre che pesano come mattoni sulla partita

J.Smith – 6,5 : segna 6 punti (3-4),1 rimbalzo, 1 assist, mette il tiro che chiude il match


Mike Brown - 7 :bene la rotazione dei lunghi, per mettere in percentuale i piccoli ci vuole il rientro di Gibson, resta ai numeri il migliore allenatore della franchigia di sempre.

5 comments:

Unknown ha detto...

dispiace per bargnani perchè non gliene perdonano una...

6playmaker6 ha detto...

purtroppo (o per fortuna) in nba bisogna dimostrare subito. Comunque non mi sembra che il Mago sia trattato tanto male come dite tutti voi... da quando è a Toronto il gioco principale della squadra (quello che usa il 4 in post alto)sembra costruto piu per un giocatore come lui che come Bosh (anche se spesso lo giocano a ruoli inverititi per questione di blasone) e ho visto partite dove è stato chiamato in causa in quasi ogni possesso offensivo... se non gli perdonano niente, come è giusto che sia, è in difesa dove, anche se puo seguire anche i piccoli per un paio di scivolamenti, non puo però fare nulla contro i centri di potenza e posizione. Speriamo che i chili che sicuramente dovranno mettergli addosso non lo rovinino...

Unknown ha detto...

si ma l'ultimo quarto lo vede col binoccolo anche se gioca bene spesso.

Bosh è un 4 che gioca lontano il mago un 4 che gioca ancora più lontano, per me non possono giocare insieme con il Mago da centro, non è ha le caratteristiche (tranne l'altezza). Io lo vedo male con Sam Mitchell. Poi che qualche volta si meriti qualche rimbrotto e qualche panca di punizione sono il primo a sostenerlo come feci qualche mese fa quando non sembrava molto volitivo. Ma metterlo in panchina in quasi tutti i finali di partita, se è tirata, non gli da certo fiducia. E i sostituti non è che facciano molto di più dato che Toronto è 2 mesi che praticamente non difende manco su un sasso.

luca falabella ha detto...

hanno lasciato R.GAY a memphis al draft , e Aldridge , che erano giocatori che a toronto servivano ...per prendere Casanova

peve ha detto...

Si ma la situazione al momento del draft era completamente diversa: Gherardini appena arrivato che spingeva per la scelta di Bargnani, Sam Mitchell in sicura partenza e l'ombra di Messina che incombeva. Poi sono arrivate la stagione impressinante di Bosh e il titolo di Coach of the year per Sam Mitchell ed è cambiato tutto...

A questo punto io mi auguro che i dirigenti di Toronto (che non sono per niente stupidi) si rendano conto che il progetto originale è naufragato e c'è bisogno di una decisione: o si continua così, puntando su Mitchell e Bosh e dando via Bargnani prima che sia troppo tardi, o si ritorna sui propri passi e si cambia tutto...

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.