About NBA champions.


Squadra che vince non si cambia.... sembra questo il motto della franchigia di San Antonio. Anzi hanno sicuramente guadagnato ancora piu profondità nella panchina e addirittura si prospetta il ritorno di Barry. Nonostante il record sia non troppo dissimile da quello dello scorso anno qualcosa è cambiato all'ombra di fort Alamo. Gli Spurs stanno prendendo serie batoste dalle altre squadre di alti obiettivi: lo testimoniano le recenti sconfitte di ieri notte contro New Orleans e recentemente contro Phoenix. Nonostante la grande panchina, ciò che determina la vittoria restano comunque i "big 3" locali: dopo un avvio da grande leader con accenni di urla e risate, Tim Duncan è tornato il leader silente che è sempre stato, ma dopo l'all star game prende molti meno rimbalzi, testimonianza del fatto che il suo gioco si è spostato nuovamente piu lontano da canestro. Ciò non è di per se un male, visto che consente maggiori riaperture per i compagni partendo dal post, ma l'atteggiamento è meno deciso dell'avvio di stagione. Il ritorno di Tony Parker dall'infortunio ha determinato un cambiamento sostanziale del modo di giocare del fancese (forse per esigenze di Popovic, forse per paura di farsi male...): penetra meno, corre molto meno in contropiede, ma soprattutto tira molto di piu uscendo dai blocchi, anche dall'angolo, soluzioni che prima erano riservate ad altri che quindi rimangono con minore possibilità di giocare la palla.
Manu Ginobili è riuscito a tenere alto il ritmo della squadra durante l'assenza di Parker, molti sostengono che questa sia la sua migliore stagione, almeno per quanto riguarda l'NBA, ma ciò che è cambiato nel giocatore argentino (forse a causa di un po di stanchezza, mai è stato costretto a giocare così tanto) è la sua qualità migliore, cioè essere decisivo nei momenti veramente importanti; certamente ha trascinato il finale di molte partite ma in quelle di cartello sembra che (come Duncan) spenga l'interruttore (non gli ho mai visto perdere un pallone come quello che ha perso ieri notte nel quarto quarto sul meno 9...).
Se vogliamo leggere positivamente questi dati (ma proprio se vogliamo eh!) ricordiamoci che questa è regular season e che i giochi si decidono ai playoff, (ma per chi crede che conti solo la percentuale di vittorie basta pensare al pareggio di vinte e perse in stagione regolare dei Golden State verso i Mavs che si è tradotto nell'eliminazione di Dallas ai playoff...), che gli Spurs sono certi di accedervi e che eliminarli è dura..... Le sconfitte pesanti almeno non danno modo agli avversari di studiare veramente la meccanica del team in vista playoff, eludendo i veri piani di battaglia e tenendoli nascosti per quando possono essere utili davvero, e Greg Popovic ex spia dei servizi segreti lo sa bene!

2 comments:

Unknown ha detto...

ottima analisi, molto condivisibile. Credo che San Antonio soffra l'anno dopo l'anello, gli è sempre successo ma poi darli per morti è un peccato mortale cmq.
Su Duncan, credo che Kurt Thomas gli abbia portato via un po di lavoro e forse i veri frutti si vedranno dopo, Ginobili credo che abbia preso in mano la squadra quest'anno in molte occasione, e forse ne è diventato il leader in campo.

luca falabella ha detto...

Gli Spurs sono come la juve ....sia per i colori , che per la caratteristica di tirare sempre fuori la testa dalla sabbia

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.