E se il coach of the year rimanesse a piedi?

Cosa significa il titolo? Significa che Mike Brown, allenatore dell'anno per la grande regular season dei suoi Cavs, potrebbe perdere il posto a breve. Allo staff dirigenziale di Cleveland non è piaciuta neanche un po' la sconfitta con Orlando. 

Coach Brown non ci avrebbe capito nulla degli schemi di Van Gundy (e in effetti cosi sembra che sia accaduto), cosa che è costata l'eliminazione dei Cavaliers e allora ecco i dubbi sulle sue capacità di essere un coach da titolo. 

Secondo molti è un ottimo allenatore, soprattutto dal lato difensivo, vera e propria croce nella serie contro Orlando che è riuscita a bucare con discreta facilità uno dei reparti difensivi migliori della Lega.

Si fa un nome per la sua successione: Pat Riley. Lui di sicuro sa come si vince.

1 comments:

peve ha detto...

Brutta sorte quella degli allenatori dell'anno, negli anni successivi al premio sono davvero pochi quelli che si sono salvati: Popovich nel 2003 e, per ora, Byron Scott l'anno scorso, poi una lunga lista di licenziamenti e spesso anche in modo non proprio garbato:
Hubie Brown - Memphis - si dimette a novembre della stagione successiva
Mike D'antoni - Phoenix - ha retto qualche anno in più, ma sappiamo come sono andati i rapporti con la società nell'ultimo periodo
Avery Johnson - Dallas - sconfitto al primo turno di playoff, cacciato poco dopo
Sam Mitchell - Toronto - poca abilità nel gestire i tre lunghi e la panchina corta la stagione successiva, cacciato dopo pochi mesi
Byron Scott comunque non se la passa bene, dopo la incredibile stagione passata, molti passi indietro quest'anno, e la squadra praticamente sfasciata quest'estate.

Io fossi Mike Browm, considerato il clamoroso fallimento per la squadra, la dirigenza e la città, comincerei seriamente a preoccuparmi...

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