Troppe lodi per Orlando, gara 5 in casa del Re che vede minata la sua reputazione.
Queste le premesse, il risultato è scolpito in un bel 102-112 per i Cavs.
Lo scalpellino ce l'ha ovviamente LBJ, e ha tre cifre marchiate nel manico 37, 14, 12, ovvero 37 punti 14 rimbalzi e 12 assist. C'è tanto LeBron in questa vittoria e non poteva essere altrimenti, ma finalmente i suoi compagni di squadra hanno trovato il ritmo, in particolare si è risvegliato Mo Williams (24 punti) che sembrava perso nelle precedenti gare.
Due sconfitte alla Quicken Loans Arena i Cavs non le volevano proprio subire e dunque gara 5 col coltello fra i denti a fronte di una squadra, i Magic, forse un po' troppo moscia e già proiettata a giocarsi il match ball in casa, in gara 6.
Fermare il Leviatano è impossibile, Pietrus ha provato a domarlo (con successo) nelle altre gare della serie, ma questa volta nisba. Dwight Howard va fuori con 6 falli: le penetrazioni di LBJ sono micidiali se può scaricare su mani affidabili, cosa farà? tira o passeggia sopra i difensori per chiudere a canestro? E' la serata dei Cavs, non c'è dubbio. Turkoglu prova a far valere il suo strano vizio di segnare più davanti al pubblico nemico che a Orlando (29 punti e 6 rimbalzi), ma non poteva bastare contro la forza distruttiva dei Cavs di stanotte.
Serie sul 3-2 ora, conduce Orlando. I Cavs vorranno a tutti i costi entrare nella storia, come facenti parte di quei pochi eletti in grado di ribaltare il 3-1 nella serie. Un tassello l'hanno già messo, LeBron è un discreto produttore di storia del basket. Vediamo se Dwight Catone, guardiano di Orlando, gli permetterà l'impresa o gli raffredderà le passioni.
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