In Nba, si sa, le regole alimentari sono piuttosto diverse da quelle che regolano il resto del mondo sportivo. Non che ci si discosti troppo dagli altri sport americani o, a dirla tutta, dall'intero stile di vita a stelle e strisce. Ma, se eravamo tutto sommato abituati a sentire di giocatori che si facevano una mangiatina anche durante i 4 tempi della partita (Federico Buffa rammentava da poco, durante la telecronaca di Chicago-Portland gli hot dog che Strickland si faceva passare dal ragazzo dei panini e delle bibite), colpiscono le dichiarazioni che Ron Artest ha rilasciato a un settimanale: tempo addietro non disdegnava farsi un goccetto nell'intervallo, come se fosse al bar a vedere la partita in Tv anziché in campo a giocarla. In particolare pare che gradisse l'Hennessy Cognac, giusto per tenersi leggerino.
Hey ragazzo, fammi un Jack!
02 dicembre 2009 | Posted by Unknown alle 7:12 PM 0 comments
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Un aiutino per Ron Ron
Se l'anno scorso avete visto Ron Artest un po' più mansueto del solito (tranne contro i Lakers e Kobe), bé la spiegazione è che da un anno ha deciso di farsi assistere da uno psicologo di Houston.
20 ottobre 2009 | Posted by Unknown alle 10:48 AM 0 comments
Labels: Los Angeles Lakers, notizie, ron artest
Quei bravi ragazzi
No, tranquilli, non siamo impazziti e non ci mettiamo a fare i critici cinematografici (e comunque, il titolo del post rimanda a un film omonimo del 1990 di Martin Scorsese, se non lo avete visto è ora che vi mettiate al passo!), "quei bravi ragazzi" non sono Ray Liotta, Robert DeNiro o Joe Pesci, sono invece Derek Fisher, Ron Artest, Kobe e anche Luis Scola con Carl Landry
07 maggio 2009 | Posted by Unknown alle 6:38 PM 14 comments
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Artest, tu me provochi? E io te magno!
Spero che Albertone Sordi mi perdonerà per aver utilizzato una delle sue più famose battute per questo post, ma mi pare che calzi a pennello.
Eh si, perchè Ron Ron, durante Lakers-Rockets al Toyota Center ha passato la gara a prendere in giro e apostrofare Kobe Bryant in ogni modo nel tentativo di provocarlo e farlo uscire mentalmente dalla gara. Il problema è che Kobe ha risposto con 37 punti, dei quali 13 al terzo quarto e 18 in quello conclusivo, che hanno portato alla vittoria della sua squadra.
A fine gara pare che il 24 gialloviola abbia detto che mentre lui ha visto il meglio del suo avversario, quest'ultimo non può dire il contrario. E alle affermazioni irrispettose di Artest quando gli sussurrava all'orecchio "Tu non sei pronto per me" ha risposto, dico io, con un bel: tu si caro, cotto a puntino, non mi resta che mangiarti.
E se l'è magnato!
12 marzo 2009 | Posted by Unknown alle 7:51 PM 7 comments
Labels: kobe bryant, ron artest