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Hey ragazzo, fammi un Jack!

In Nba, si sa, le regole alimentari sono piuttosto diverse da quelle che regolano il resto del mondo sportivo. Non che ci si discosti troppo dagli altri sport americani o, a dirla tutta, dall'intero stile di vita a stelle e strisce. Ma, se eravamo tutto sommato abituati a sentire di giocatori che si facevano una mangiatina anche durante i 4 tempi della partita (Federico Buffa rammentava da poco, durante la telecronaca di Chicago-Portland gli hot dog che Strickland si faceva passare dal ragazzo dei panini e delle bibite), colpiscono le dichiarazioni che Ron Artest ha rilasciato a un settimanale: tempo addietro non disdegnava farsi un goccetto nell'intervallo, come se fosse al bar a vedere la partita in Tv anziché in campo a giocarla. In particolare pare che gradisse l'Hennessy Cognac, giusto per tenersi leggerino.

Ma, a dire il vero, che l'abbia fatto Ron Ron non mi stupisce più di tanto...

Un aiutino per Ron Ron

Se l'anno scorso avete visto Ron Artest un po' più mansueto del solito (tranne contro i Lakers e Kobe), bé la spiegazione è che da un anno ha deciso di farsi assistere da uno psicologo di Houston.

Anche Ron Ron sa dunque che dentro il suo cranio c'è un casino del diavolo e ha dunque deciso che è venuta l'ora di chiamare la sua Mary Poppins a mettere un po' di ordine.
C'è un Ego da ridimensionare e rimettere nei binari giusti, ora più che mai, dato che Los Angeles tende tende ad estremizzare le vite molto più Houston.
Se Artest trovasse finalmente il suo equilibrio, i Lakers avrebbero in mano il Jolly per la stagione che sta per iniziare, in caso contrario non voglio neppure pensare al putiferio che si verrebbe a creare alla corte di zio Phil.


P.S.
In caso di esito positivo del trattamento, non è che si può consigliare lo stesso psicologo a un nativo di Coney Island che dovrebbe rimanere a spasso un'altro anno?

Quei bravi ragazzi

No, tranquilli, non siamo impazziti e non ci mettiamo a fare i critici cinematografici (e comunque, il titolo del post rimanda a un film omonimo del 1990 di Martin Scorsese, se non lo avete visto è ora che vi mettiate al passo!), "quei bravi ragazzi" non sono Ray Liotta, Robert DeNiro o Joe Pesci, sono invece Derek Fisher, Ron Artest, Kobe e anche Luis Scola con Carl Landry

L'immagine simbolo della nottata scorsa è una foto di Ron Artest che ne dice due a Kobe, prima di essere spedito anzitempo a fare una doccia (fredda) negli spogliatoi (siete ancora in tempo per andare a guardare i siti della ESPN e di Sport Illustrated per farvene un'idea; ma presto che fra un po' cambiano argomenti e prime pagine).
Eh si, perchè gara 2 fra Houston e Los Angeles è stata durissima, iniziata con una spinta malandrina del durissimo Luis Scola a Lamar Odom, continuata con la vendetta di Derek Fisher sullo stesso Scola tramite gomitata piuttosto cattiva e culminata nell'episodio (chiave) Bryant-Artest: dove Koby sgomita malizioso per predere spazio e Ron Ron si sente fischiare un fallo in attacco, da cui la relativa super incazzatura senza freni, tipica del suo personaggio.
Si era detto l'anno scorso, e riprendo un analisi di Arash Markazi su SI, che i Lakers erano troppo soft per i playoff, soprattutto dopo aver perso contro i durissimi Celtics: mai risposto alle provocazioni, mai usciti fuori dalle righe. Beh, ieri hanno dimostrato di essere una squadra parecchio più cattiva. 
Il totale di cattiveria si può calcolare in 5 falli tecnici (di cui uno a Kobe per aver chiarito in faccia a Shane Battie che lui non può marcarlo) e 2 espulsi.
Serie tosta...


ULTIME NEWS
Secondo la ESPN la NBA sta visionando i filmati della gara. Pare che ci sia una sospensione in vista per Kobe, a seguito della gomitata di cui sopra. Forse anche Derek Fisher verrà punito.
Io sarei, almeno per Kobe, per lasciare tutto com'è. Si vedono contatti ben peggiori sotto canestro per prendere spazio, anche perchè se no andrebbe punito anche Luis Scola per una spintarella non proprio innocente mentre Kobe andava a canestro (e che non è stata benevolmente sanzionata dagli arbitri).

Artest, tu me provochi? E io te magno!

Spero che Albertone Sordi mi perdonerà per aver utilizzato una delle sue più famose battute per questo post, ma mi pare che calzi a pennello.
Eh si, perchè Ron Ron, durante Lakers-Rockets al Toyota Center ha passato la gara a prendere in giro e apostrofare Kobe Bryant in ogni modo nel tentativo di provocarlo e farlo uscire mentalmente dalla gara. Il problema è che Kobe ha risposto con 37 punti, dei quali 13 al terzo quarto e 18 in quello conclusivo, che hanno portato alla vittoria della sua squadra.
A fine gara pare che il 24 gialloviola abbia detto che mentre lui ha visto il meglio del suo avversario, quest'ultimo non può dire il contrario. E alle affermazioni irrispettose di Artest quando gli sussurrava all'orecchio "Tu non sei pronto per me" ha risposto, dico io, con un bel: tu si caro, cotto a puntino, non mi resta che mangiarti.
E se l'è magnato!