Testosterone Lewis

Driiin Driiin, suona la campanella del doping anche in Nba, dove, come in tutte le associazioni o federazioni a stelle e strisce, il silenzio è d'oro sulla questione, come se la chimica non interagisse con gli sportivi americani, ma ogni tanto qualcosa si sente.
Questa volta la campanella dell'arme suona al passaggio di Rashard Lewis, positivo a quantitativi spropositati di testosterone, usato per combattere la fatica.
A quanto pare ha fatto tutto da solo e in buona fede, credendo di assumere sostanze non considerate illegali dalla Nba.
Pena 10 partite di sospensione senza paga (ritornerà il 16 Novembre per la gara coi Bobcats).
"Prima di tutto mi prendo tutta la responsabilità e accetto la corrispondente punizione. Mi scuso con i tifosi, i compagni di squadra e la società per aver agito senza giudizio" ha detto Lewis.
E' il sesto giocatore positivo al testosterone dal 1999, anno in cui sono iniziati i controlli specifici. "Spero che tutti gli atleti possano imparare dal mio errore che gli integratori, che non sono innocenti come sembrano, vanno presi solo dopo un consulto medico" sono le sue parole finali.
Sarebbe bello, se anche i medici fossero sempre in buona fede...

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