Okafor per Chandler

Scambio a sorpresa, ancora non ufficiale ma dato per certo, quello fra i Bobcats e gli Hornets: Tyson Chandler va a Charlotte e Emeka Okafor si trasferisce a New Orleans.
Nessuno si aspettava mosse simili, Chris Paul si era anche detto molto insicuro sul fatto che il proprio team, in difficoltà economiche, potesse muoversi sul mercato, invece Tyson Chanler è stato finalmente scambiato (finalmente perchè, come forse ricorderete, anche durante la scorsa stagione era ormai concluso lo scambio con Joe Smith e Chris Wilcox dei Thunder, ma poi non se ne fece più nulla per misteriosi problemi fisici).
A Chris Paul verrà a mancare un lungo non tecnico ma molto fisico e verticalissimo col quale andava a nozze, guadagnerà un' ala grande più bassa ma con più potenziale e leadership, e che comunque sa dire la sua dal lato fisico.
Mossa strana, a dire il vero non so cosa ci guadagni Charlotte (che prende anche un contratto leggermente più pesante), ma forse Okafor era stanco e il lungo tira e molla per il rinnovo l'anno scorso era un segnale di insoddisfazione ineludibile nel lungo periodo.

Gli Spurs sostituiranno Drew Gooden con Theo Ratliff.

5 comments:

peve ha detto...

Come avevamo già detto New Orleans ha assoluto bisogno di liberare spazio salariale causa crisi (è la squadra che spende di più in stipendi). Posto che Paul e West non si muovono e Stojakovic non ha mercato l'unico sacrificabile era Chandler, ed è da gennaio che cercano di svenderlo in giro.

Peccato solo che, vista la caratura delle squadre, questo sia giudicabile solo come uno scambio minore. Giocatori simili, che non aggiungono nulla a nessuna delle due squadre. Eppure potevano essere entrambi due pedine di scambio importanti, e non è escluso che non possano ancora esserlo

Unknown ha detto...

occhio a Dallas, che prende pure Tim Thomas, che sarà un buon sostituto di Howard, un po' come Stack...belle mosse dei texani..

peve ha detto...

Cuban vuole vincere il titolo, sono anni che lo dichiara, e continua a dichiararlo ogni volta che viene intervistato. Negli ultimi anni (dopo la sconfitta in finale con Miami e la clamorosa stagione successiva) si è mosso malino, ora invece sta imbroccando la strada giusta.

E' anche vero però che adesso è molto più difficile vincere, perchè i giocatori forti sono in squadre molto competitive. Non come nel 2006 quando LBJ era ancora in una Cleveland acerba, Kobe faticava a entrare ai playoff con i Lakers peggiori degli ultimi anni, i Celtics ultimissimi e neanch considerabili, Garnett a Minneapolis fuori dai playoff, Howard giovanissimo, ecc., gli avversari rimanevano davvero pochi: San Antonio, Phoenix, Miami e Detroit. Ora la situazione è molto più difficile, Dallas ha una squadra migliore di quella del 2006, forse anche più bilanciata, ma non credo che riuscirà a vincere il titolo...

Anonimo ha detto...

concordo! anche solo la finale di conference la vedo proprio lontanissima per loro!
NiK

Unknown ha detto...

mah, non è detto che sia così ardua l'impresa...

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