Stan Van Gundy (il proprietario dei baffi, o del baffo, del titolo) è un bravo allenatore, a cui forse maca la capacità di comunicare le sue brillanti idee.
A volte fa delle scelte sbagliate, e c'è chi non ci mette tanto a dirglielo: Dwight Howard chiede come si possa vincere se il miglior giocatore in post della squadra prende solo 10 tiri.
Se si trattasse di scelte sbagliate, io sarei d'accordo con Superman (o Super Frustrated come lo chiama la ESPN dopo la notte scorsa), ma il problema è che i suoi Magic non hanno perso per via di qualche tiro preso o non preso (la squadra ha tirato meglio dal campo rispetto ai Celtics ad esempio), ma per una questione di testa. Infatti hanno tutti ceduto nel quarto quarto, e già nella prima gara della serie una cosa simile è accaduta ma senza che si trasformasse in sconfitta solo grazie al tempo alla sirena finale.
Non è, secondo me, una questione di scelte di Stan Van Gundy (che adotta comunque un gioco che a me non piace per i playoff), è una questione di leadership: se Dwight Howard vuole vincere, deve farsi sentire in campo, alzare la voce in quel contesto per avere più tiri e per svegliare se stesso e i suoi compagni dalla sonnolenza che li attanaglia nei quarti finali.
I Celtics vincono per il cuore che ci mettono, perché non mollano mai, non per qualche tiro in più o in meno di Paul Pierce o chi per lui.
Van Gundy avrà le sue colpe, ma Superman, se vuole essere tale anche quando conta, deve prendersi le sue responsabilità.
4 comments:
Verissimo tutto, ma io la vedo anche cosi.. Big Baby, prende il ferro su quel tiro l' altro giorno, e la stagione di orlando diventa brillante, e si parlerebbe dei Celtics come Garnett dipendenti.. il basket va cosi
hai ragione, ma Big Baby il ferro non l'ha preso, cosa che probabilmente avrebbe fatto Garnett al quale non darei l'ultimo tiro. Big Baby ha un cuore e un coraggio grandi così, ideale per i Celtics...
Anche se con KG magari non sarebbe stato necessario il buzzer beater! ;)
NiK
probabile, ma ogni partita e ogni seri fa storia a se. Non è detto che con tutta la squadra al completo si sia sempre superiori nei fatti...purtroppo (o per fortuna) il tempo ha una direzione sola e il bivio (e se invece...)rimane solo nella nostra testa una volta passato il momento.
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