Titolo lungo e presuntuoso, i tifosi dei Nuggets (o i non tifosi dei Lakers) potrebbero prendersela con l'autore (ad esempio: ma chi ti credi di essere? Non capisci un ficco secco; ne riparliamo a serie conclusa, babbeo..) e forse non avrebbero torto. Ho sostenuto più volte che per i Lakers sarebbe stata durissima, ancora di più dopo aver visto di che pasta sono fatti i Nuggets di Chauncey Billups e il livello di maturazione di Carmelo Anthony.
- Kobe vs Melo. Per tutta la regular season Kobe è letteralmente esploso contro Denver: media da 31 punti e 47,8% al tiro contro 26,6 e 46,7% nel resto delle gare. Melo fa l'esatto contrario, tende a giocare maluccio contro i Lakers: 14,5 punti e 38,8% al tiro contro una media stagionale di 23,3 e 45%. Strano, Kobe disse non più tardi dell'anno scorso che Anthony è uno dei giocatori che più lo fa soffrire con la sua fisicità. Avrà trovato l'antidoto.
- I precedenti. I Lakers in regular hanno vinto 3 scontri su 4, uno fuori casa, gli altri due in casa.
- Fattore campo. Denver era 21-20 nelle trasferte in regular, un ruolino buono ma non da campioni. In più contro i Lakers si troveranno, per la prima volta in questi playoff, senza il vantaggio del campo. Le precedenti visite a LA si sono concluse con sconfitte da 14 punti di margine.
- D-Fish. Eh si, potrebbe essere un fattore importante, proprio lui che ha fatto quasi schifo contro i Rockets e le sue point guard veloci, potrebbe ritornare il vero Derek Fisher contro Chauncey Billups, decisamente più alla sua portata dal punto di vista fisico. E poi, due cattivoni così ci terranno a fare bella figura uno contro l'altro.
- Bynum. Se è quello del resto della gran parte della stagione allora è meglio che resti accomodato sul pino; se è quello visto contro Houston in gara 7 e non se la fa sotto contro Nene&Co allora sarà un fattore determiante. Anche perchè Denver è 20esima nella classifica dei rimbalzi, piuttosto scadenti in quelli difensivi, mentre i Lakers, sesti nella suddetta classifica, sono molto bravi a catturarne di offensivi.
- Fattore Lakers. Qualche post più sotto potete leggere che lo Staples Center non è un grosso fattore. Il fattore vero è essere i Los Angeles Lakers. Essere quelli che l'anno scorso le hanno prese da Boston; esser quelli che in squadra hanno uno che ha una paura blu che a Cleveland ci giochi un altro più forte di lui e la voglia di dimostrare chi regna in Nba. Essere i Los Angels Lakers in finale di Conference è un fattore.
4 comments:
Nessun titolo presuntuoso,hai detto la verità,i Lakers pure se soffriranno penso che vinceranno la finale di conference,per poi inchinarssi davanti a sua maestà KING JAMES,final game cavs-lakers,da paura,vedremo i 2 in finale chi salira sul tetto del mondo,pure se sono tifoso di James ma di sicuro non ci sarà storia.
Dany
che non ci sia storia è da vedere...
Provo a trovare 6 punti per cui invece non vedrei la serie così scritta (anche se premetto che i Lakers rimangono favoriti...diciamo attorno al 60-40):
1) BILLUPS. E' un vincente punto! Vero Fisher subisce meno guardie come il play di Denver, ma attualmente quest'ultimo è un anno luce avanti.
2) LUNGHI. Martin, Nenè e Andersen, tre giocatori che faranno vedere i sorci verdi ai lunghi di Los Angeles. Difendono alla grande e se Bynum non entra nella serie bene, il povero Gasol da solo (anche se coadiuvato eccellentemente da Odom) non ce la può fare.
3) ORGANIZZAZIONE. I Nuggets sono la squadra forse meglio organizzata della lega (assieme forse ai Cavs ed ai Boston al completo), questo fattore può portare a rompere gli schemi di qualsiasi squadra se non contrappone altrettanto organizzazione.
4) CONTINUITA'. Purtroppo questo è un fattore abbastanza incerto, ed ora spiego il perchè: nella serie con Houston, ma già si era notato con i Jazz, i Lakers tendono ogni tanto a sottovalutare l'avversario o a "smarrirsi". Dico che è incerto perchè probabilmente era dovuto ad una convinzione esagerata nei propri mezzi.
5) PAURA DI PERDERE. La maggior parte dei giocatori del colorado sono alla prima esperienza a questi livelli, e se per certi versi questa è una pecca, per altri può essere un vantaggio. Giocare senza la paura di perdere, tanto si è già arrivati più in la del previsto, è un vantaggio secondo me enorme.
6) KOBE VS MELO. Per ultimo ripropongo il tuo primo fattore. Vero Kobe è più forte di Melo, vero contro Denver è esploso, vero Melo non ha ancora dimostrato nulla...però...però Melo ha voglia di svoltare (e si è visto), Melo ha l'enorme possibilità di non dover per forza gravarsi sulle spalle tutti i palloni pesanti (può contare su Billups ad esempio), Kobe al contrario quando la palla si fa pesante si isola, anche se meno del passato, ma purtroppo in una serie che presumo sarà tirata, potrebbe essere fatale.
Premetto che per me, se passano, i Lakers faranno molta fatica e che i "punti" come ho scritto li ha messi su Scott Howard-Cooper. Mi pare trapeli anche dalla fine del post che io tengo poco in considerazione i numeri offerti però potrebbero darci qualche spiegazione, ovvero che il sistema di gioco di Denver non riesce a forzare troppo quello di LA. I dati a rimbalzo non sono buoni per i Nuggets contando che i loro lunghi sono tutti molto fisici, mentre i buoni numeri e la grandezza tecnica dei lunghi di LA potrebbe rivelarsi un fattore importante.
Sul punto 6, credo sia una considerazione esatta (e fra l'elenco dei tiratori pesanti di Denver metterei anche JR Smith)però bisogna che i Nuggets stiano sempre col fiato sul collo dei Lakers fino alla fine, non è detto che capiti così spesso. Questo perchè LA se non si specchia e si compiace troppo presto è in grado di costruirsi un margine ampio di punti con tutti gli avversari, o almeno è quel che spesso accade.
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