Gara 1 l'avevano vinta i Lakers per un pelo, gara 2 se la portano a casa i Nuggets, per tre punti. Ed è una meraviglia che brilla della luce di Carmelo Anthony, assoluto mostro in attacco (34+9+4) ben supportato da Chauncey Billups (ma riuscirà a giocare male in questa serie?) e anche Kleiza.
Questa volta non bastano ai Lakers i 32 punti di Kobe e i 17+17 di Pau Gasol che comunque sente la fisicità dei lunghi dell'altra parte, come gli altri suoi compagni più alti: Bynum ad esempio ha catturato solo 2 rimbalzi in 18 minuti (e probabilmente Phil Jackson non gli avrà più rivolto la parola).
Magic Johnson ha detto che in gara 1 i Lakers erano stati bravi nell'ultimo quarto a rimanere freddi, così è stato per i Nuggets in gara 2. Fisher non è riuscito a infilare la tripla del pareggio in prossimità della sirena e prima di lui Ariza si era fatto sfuggire di mano il pallone catturato dopo una contesa.
Per Denver è la prima vittoria allo Staples Center nei playoff dal 1985 (11-0 da li in poi), e Melo è diventato il primo giocatore della franchigia a segnare 30 o più punti in 5 gare consecutive di playoff dal 1979.
Ecco, Carmelo Anthony, il frutto più bello della cura Billups: da quando c'è lui Melo riga dritto e sta finalmente diventando quello che si presumeva fosse nel 2003, un campione. Fantastico il duello con Kobe, fanno gli amici/nemici e si sfidano alla in grande in campo facendoci divertire un mondo.
Questa sconfitta per i Lakers è una brutta botta, anche perchè dovranno per forza portarsi a casa un successo esterno, e con questi Nuggets è un impresa davvero dura.
Le premesse per una serie lunga e spettacolare ci sono tutte.
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