Lakers, avanti tutta

Tantissime partite nella notte (i risultati li potete vedere nel collegamento diretto con nba.com nella board affianco). Qui parliamo succintamente solo di sei di esse: Lakers-Clippers, Raptors-76ers, Suns-Spurs, Knicks-Heat, Warriors-Hornetts e Rockets-Memphis.

Rigiocano i Lakers, che nella giornata di apertura avevano schiacciato Portland senza patemi d'animo. Stesso destino tocca ai cugini Clippers, spazzati 117 a 89. Kobe, come sta capitando da un paio di stagioni, inizia il torneo giocando di squadra, e sia l'attacco che la difesa gialloviola ne giovano molto. Il 24 segna 16 punti, cattura 8 rimbalzi e regala 3 assist. Il resto della squadra è più o meno sulle stesse cifre riguardo ai punti, e l'attacco bilanciato è un arma che funziona molto spesso.
Per i Clippers, Al Thorton, 16 punti ma malino Baron Davis, 11 punti con percentuali scarsine al tiro (4 su 13).

Giocano anche i Raptors di Andrea Bargnani che battono i Philadelphia 76ers. Phila tira in modo disastroso (35% da due, e 25% da tre) mentre i Raptors fanno decisamente meglio, anche se non arrivano al 50%. Grande prova di Chris Bosh che ne mette 27 (9 su 16) con 11 rimbalzi. Bene anche la new entry Jermaine O'Neal (11+8). Bargnani gioca quasi 20 minuti senza mettere un canestro (0 su 4) ma gioca comunque bene, facendosi sentire parecchio in quello che era il suo lato debole, cioè la difesa. 2 stoppate, una su Iguodala e l'altra su Andrè Miller, buona difesa su uno grosso come Elton Brand (14+13) e 4 rimbalzi (più uno in attacco). Il canestro non è arrivato anche per motivi legati al caso, ma i tiri erano tutti buoni. Bene anche in versione assistman con due ottimi passaggi al caldissimo Jason Kapono che era felice come un bambino davanti alla nutella, visto che la difesa di Phila lo ha lasciato liberissimo, troppo preoccupata a tenere a bada i lunghi canadesi. Si sono visti insomma un po' di frutti del lavoro estivo.

Prima partita per Suns e Spurs che si sfidano di nuovo dopo il primo turno degli scorsi playoff. Vincono i Suns 103 a 98. Grandi prove di Nash (13 punti più 13 assist) e Stoudemire (22+8) che non sbaglia nulla nell'ultimo quarto. Per gli Spurs si tratta della prima sconfitta nell'opener da quando c'è Tim Duncan.

I Phoenix Suns di Mike D'Antoni si sono trasformati nei New York Knicks di Mike D'Antoni. Questi corrono e segnano parecchio, e si fanno pure riprendere senza molte difficoltà dagli avversari. Debutto problematico per il Gallo, che rimane a secco, ancora acciaccato e perciò lento, ma molto molto volenteroso, cosa apprezzata dal Madison e dal coach. Gli avversari, gli Heat, non sono però la peggior squadra da incontrare, infatti i Knicks arrivano anche a +23, per poi farsi ovviamente rimontare. Finisce comunque 120 a 115 per la squadra della Grande Mela.

Vincono anche i Rockets contro Memphis. Attacco bilanciato con Artest e T-Mac che mettono 16 punti a testa, ma il top scorer è Yao che ne mette 21 (9 su 9 ai liberi, ed è un lungo).
Nei Grizzlies il rookie O.J. Majo gioca 40 minuti, tirando malissimo. Top scorer Rudy Gay con 20 punti, bene Marc Gasol, 12 + 12 per lui.

Debutto stagionale anche per i Warrios di Marco Belinelli che rimane in tribuna ed è l'unico dei tre italiani a non sorridere per il risultato di squadra, oltre che personale. Vincono gli Hornets guidati dal solito Chris Paul (21 punti, 11 assist) che distribuisce i punti nelle mani dei compagni che dal canto loro tirano parecchio bene (50% di squadra). Per i Warriors si fanno sentire il nuovo Maggette con 27 punti (8 su 11), seguito a ruota da Stephen Jackson, 26 punti (però con 24 tiri)

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