Apprendo ora da eurosport che la nazionale italiana di basket ha vinto ieri la sua prima partita nel girone qualificatorio per gli europei: 88-80 contro la Finlandia.
Poco posso dire della partita, che non ho visto, soprattutto considerando anche la propaganda che fa la federazione italiana pallacanestro, per cui è davvero difficile seguire la nazionale.
Dall'altro lato dell'oceano, senza esultare per un infortunio di un giocatore, l'operazione chirurgica che ha visto oggi sottoposto Monta Ellis apre grosse speranze per vedere Marco Belinelli in quintetto base a partire da ottobre.
Con Ellis out per tre mesi, il Barone ai Clippers e i soli Azubuike, Maggette e Williams disponibili al 100% sul fronte piccoli, ecco che per Marco si aprono le porte del quintetto base. L'unico inconveniente è che Don Nelson chiederà a Marco di giocare come play, ruolo non del tutto gradito al Beli. Dall'altro lato la campagna acquisti di Golden State non ha certo brillato fin'ora, si è lasciata scappare uno dei migliori playmaker della lega (merce rara di questi tempi), per arricchire la rosa di shooting guard e small forward, di cui l'nba è piena...
Non possiamo che fare gli auguri a Marco, dopo una stagione da rookie poco brillante quest'anno potrebbe essere la stagione giusta per il suo riscatto. Intanto attendiamo anche le rispote giuste sul futuro di Andrea Bargnani, che sembra sempre più chiuso a Toronto.
Piccole buone notizie per l'Italia e gli italiani
28 agosto 2008 | Posted by peve alle 10:56 PM
Labels: Golden State Warriors, Italia
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1 comments:
La nazionale sta formando un gruppo che gioca veramente bene, l'unica cosa che si puo dire è che si basano troppo sul tiro da 3 e quando si gioca a alti livelli è inevitabile che le percentuali calino un pochino. Come difesa devo dire che francamente non ho visto in tutte le olimpiadi una squadra che difende come gli azzurri, sempre puntuali negli aiuti e nei recuperi (avessimo il fisico degli americani guai!). Per come è formata la squadra è inevitabile che spesso ci debbano essere dei veterani che fanno giocate particolari (come un azione di difesa sopraffina o un passaggio che illumina la circolazione della palla). Io continuerò sempre a dire che Soragna è un fenomeno e sono contento che la palla vada a finire in mano a lui dopo aver cambiato lato, invece di fossilizzarsi in mano a qualche nostro NBA che ferma la palla e l'attacco. Sono fiducioso per questo gruppo, soprattutto per il futuro perchè giovani buoni ce ne sono parecchi. In Italia non è come in Spagna, dove Rubio esordisce a 15 anni; ricordatevi che Gallinari 3 anni fa era in B1 a maturare.......
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