Tre nuovi coach

Sono finite le telenovele per le panchine di Chicago, Phoenix e Detroit. Nella Windy City il prossimo coach sarà Vinnie Del Negro che era in lizza anche per sostituire Mike D'Antoni ai Suns e che a Chicago è stato preferito invece a Collins, dal cui nome sono partite le voci di una possibile trade che portasse Wade nell'ex franchigia di Jordan.
I Pistons, fedeli alla tradizione, prendono un coach duro e deciso ("gioca con intensità o stai fuori" è il suo motto) come Michael Curry per sostituire il buon Flip Saunders, il cui licenziamento a Motown ha fatto slittare un pò l'annuncio di Terry Porter come prossimo allenatore dei Phoenix Suns, che è avvenuta ufficialmente ieri.
Il compito principale di Curry e Porter sembra quello di portare nuovi stimoli a Detroit e Phoenix dopo le ultime deludenti stagioni, o meglio, gli ultimi deludenti playoff, chiusi in modo perdente. Il neo allenatore dei Pistons al proposito non ha nascosto che verranno tagliati i giocatori senza stimoli: Sheed è l'indiziato numero uno.
Porter trova a Phoenix una franchigia rivoluzionata dall'arrivo del Grande Cactus a stagione avanzata, e soprattutto si trova fra le mani una squadra non più giovanissima e con giocatori chiave in fase calante: Shaq, Grant Hill e Steve Nash, anche se Amaré Stoudemire sembra pronto all'esplosione e Barbosa e Diaw potrebbero essere maturi al punto giusto; resta il problema di una panchina corta, ma dall'anno prossimo si correrà di meno senza il dannato Baffo.
A Vinnie Del Negro spetterà il compito di riportare a galla Chicago, partita quest'anno come una delle migliori squadre e come contendente all'anello e finita invece coi playoff vissuti stando davanti alla TV. La prima scelta al Draft dovrebbe portare ossigeno e molte possibilità di scambi dato l'elevato quantitativo di guardie nel roster, dando la possibilità al GM Paxon di modellare una squadra robusta.

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