L'orgoglio di Shaq


Sfida domenicale di alto livello, che vi abbiamo offerto qui in streaming e che era disponibile anche su Sport Italia in diretta, quella fra San Antonio Spurs e Phoenix Suns.
Gara molto bella e combattuta che ha dato finalmente delle risposte ai tifosi dei Suns. Phoenix se la può giocare, battere gli Spurs a marzo non è mai facile, ed è ancora più difficile batterli con una situazione di gioco in crisi per la ricostruzione della squadra dopo l'arrivo del Grande Cactus. Ecco: il Grande Cactus, The Diesel, Shaquille O' Neal. Gara corposa la sua, gara di orgoglio e di grinta, gara da 14 punti 16 rimbalzi e 2 stoppate (è diventato il terzo giocatore nella storia con 26000 punti, 11500 rimbalzi e 2500 stoppate dietro a Kareem-Abdul Jabbar e Hakeem Olajuwon).
Ma chi vi scrive pensa che i Suns abbiano capito che avrebbero vinto quando Shaq al terzo quarto si è tuffato per salvare un pallone dalla rimessa laterale finendo in mezzo al pubblico. Vedere un gigante che rischia grosso buttandosi a terra per salvare un pallone, vedere quella che per molti è la causa dei recenti mali dei Suns farsi in quattro per la vittoria deve aver sicuramente influito sulla determinazione dei suoi compagni. Ecco perchè è arrivato Shaq a Phoenix: la determinazione e l'influenza psicologica di chi la Lega l'ha dominata e la può ancora dominare quando gli astri si allineano (condizione fisica) è fondamentale per una squadra che vuole vincere finalmente l'anello (l'altra spiegazione, quella malevola sulle storie tese D'Antoni-Kerr l'abbiamo già tirata fuori qualche post fa...).
Gli Spurs si sono dovuti piegare a dei Suns che hanno tirato fuori una prestazione davvero massiccia, soprattutto in difesa, andando molto molto lontani dalle loro cifre abituali in quanto a punti concessi e percentuale dal campo degli avversari.
Lo sguardo di Shaq era emblematico. Lui non ci stà a perdere, è nato per vincere, è nato per dimostrare agli altri che lui è un vincente e un dominatore. Gli Spurs hanno capito ieri cosa può fare il Grande Cactus con la sua influenza, hanno subito gli effetti dell'orgoglio di Shaq.

2 comments:

Anonimo ha detto...

amico,quello se buttato perche sapeva che sotto di lui ceranodella gente,e cerano anche dei bambini,non voglio nemmeno pensare cosa sarebbe successo se gli avrebbe attereto sopra,
si capisco che giocare di grinta,ma andarssi a skiantare su delle persone per recuperare una palla cosi gia fuori,solo per farti vedere che sei un combattente
per me e da stupidi,la grinta si fa vedere in campo con delle belle giocate,e non atterendo sui spettatori,tu che sei 220,di altezzo e 150 kl di peso,e da stupidi.

Unknown ha detto...

Anonimo, io non so che concezione hai tu dello sport, ma a me vedere un 2 e 20 x 150 kg che si tuffa e combatte per un pallone mi fa piacere, è sport sano, è agonismo sano, è voglia di rivincita, è voglia di far vedere che tu ci sei, che ogni pallone in quella sfida è importante.
Vuoi parlare di giocate? 14 punti e 16 rimbalzi a 36 anni contro Tim Duncan e Tim Thomas che difensivamente sono una fra le migliori coppie di lunghi. E non vale ora dire che con quel fisico Shaq schianta qualsiasi difesa, a 36 anni quel fisico va sopportato e gestito, da arma si trasforma in peso a volte.
Io porto solo rispetto per un all star che si butta e rischia, cadere portandosi dietro 150 kg non è da tutti...

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