Il punto sui Cavs : poca concentrazione



Doppia sconfitta per i Cavs lontani dalla Quicken Loans Arena, domenica si torna in Ohio per la sfida con i Bobcats, e per Lebron e compagni ci sarà la possibilità di tornare a dare tranquillità alla classifica.

Sono state due partite giocate dai Cavs con scarsa intensità, tanti errori, e soprattutto è venuta meno nei momenti chiave la difesa.

Coach Brown, come ormai da troppe partite a questa parte, ha dovuto inventare una squadra nuova, visto le assenze di Gibson, Illgauskas in entrambi i match e di Wallace con i Nets, senza contare che Pavlovic rientrava dall'infortunio e contro New Jersey è stato impalpabile. L impressione trapelata, è che in fondo non ci fosse tutta questa necessità di vincere, e penso che con un minimo di impegno in più si poteva uscire con due vittorie (i Nets non segnavano cosi tanto da prima dell’ all star game).

Tra le note positive il solito Lebron, D. Brown, la buona prestazione di Wallace e il record di carriera di Pavlovic 24 punti, con i Wizard.

I sufficienti: West e Damon Jones, male gli altri, soprattutto Szerbiack che sembra assomigliare sempre più a un ex giocatore. Deludenti le prove di Varejao e Smith, che con più minuti in campo dovevano fare meglio.

2 comments:

6playmaker6 ha detto...

Se si vuole trovare una nota positiva è certamente Damon Jones che è tornato ad essere un giocatore importante per la squadra mettendo nelle mani del prescelto la possibile vittoria nella sfida di ieri notte grazie al suo precedente tiro da 3 con 2 uomini in faccia! Varejao ha messo insieme le sue solite furbizie senza palla ma con la palla in mano è stato meno decisivo.... speriamo che il ritono a casa faccia bene alla squadra.

Unknown ha detto...

Io continuo a pensare che si debbano chiamare i Lebrons. Boobie e The Big Z che sono i 2 migliori compagni finora di LBJ fan sentire cmq la loro assenza, niente più scarichi nelle mani calde di Gibson gioco in post assente perchè Big Ben è un doppione di Varejao:tanta intensità ma la tecnica è altrove (uno dei due in campo cmq serve), Joe Smith coi sui 33 anni di cui 12 da pro porta esperienza, ottima per una squadra completa, ottima per sostituire un ruolo già coperto ma a Clevland non c'è niente di tutto ciò e chiedergli gli straordinari non sempre paga.
Anche Lebron sbaglia poi, le ultime 2 partite ha tirato male i tiri decisivi...momentino no, coi Bobcats passa tutto.

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