La diciannovesima (!) vittoria di fila per Houston è stata una passeggiata. I New Jersey Nets non hanno opposto la benchè minima resistenza e T-Mac ha messo i suoi 19 punti nei primi tre quarti di gioco, poi non ce n'era più bisogno e infatti si è limitato a 29 minuti circa (con la schiena che si ritrova riposare fa sempre bene). Nets letteralmente schiantati, in chiusura del terzo quarto si era sul 70-45 Rockets. La sfida fra cugini (?), Vince Carter e McGrady l'ha vinta ovviamente quest'ultimo.
Questa era la partita, questa era la storia: i Rockets infatti stabiliscono la terza miglior serie di vittorie in tutta la storia NBA, e contro Atlanta possono tentare di pareggiare il record dei Bucks (stagione 1970-71) di 20 vittorie e piazzarsi al secondo gradino del podio: il primo è lontanuccio ed è occupato dai Lakers stagione 1971-72 con 33 vittorie filate.
Quella fatta segnare quest'anno da T-Mac&Co è la miglior prestazione dalla stagione 1999-2000, nella quale i primi Lakers del threepeat targato Kobe&Shaq fecero segnare 19 w di fila.
Ora Houston con questo filotto impressionante si porta a una sola vittoria di svantaggio dalle prime a Ovest (Spurs e Lakers).
Playoff duri a Ovest...
A Houston T-Mac&Co fanno la storia...
11 marzo 2008 | Posted by Unknown alle 10:35 AM
Labels: houston rockets, record, regular season
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2 comments:
grandi razzi.... sicuramente protagonisti ai P.O. visto quello che c'è attualmente ad ovest... esclusi L.A. puo battere tutti compresi gli SPURS..
peccato per l'infotunio a Yao,altrimenti ci avremmo potuto fare realmente un pensiero all'anello. cmq con questo T-Mac niente è impossibile...
GO ROCKETS!!!
renton
Perdendo Yao han guadagnato in difesa di squadra, e trovando personalmente Tao un bel centro pensavo che i Rockets avrebbero subito un crollo, invece giocano proprio bene, ottimi schemi in entrambi i lati del campo e T-Mac che pare abbia preso mooolto seriamente l'infortunio del cinese. Certo se continua a giocare così, avendo stabilito un record e attentandone un altro potrebbe aspirare all'MVP come molti commentatori USA iniziano a sostenere.
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